Una interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Carlo Nordio è stata annunciata dai senatori del Pd Dario Parrini e Walter Verini per la perquisizione a casa e in redazione al giornalista del Corriere Fiorentino Simone Innocenti avvenuta mercoledì scorso su ordine della Procura del capoluogo.
Per i due parlamentari "desta grande preoccupazione quanto avvenuto" a Firenze "dove Simone Innocenti, giornalista del Corriere Fiorentino, è stato fatto oggetto di una inchiesta della Procura locale per concorso con uno o più pubblici ufficiali in rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio con riferimento a un articolo apparso il 17 maggio scorso per il caso della 25enne allieva della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze suicidatasi lo scorso 22 aprile. Ancora più preoccupante è stata l'irruzione decisa della stessa Procura nella redazione del Corriere Fiorentino e nell'abitazione dello stesso Innocenti. Irruzioni che risultano in netto contrasto con le sentenze della Corte Europea di Strasburgo e della Corte Costituzionale, che, da tempo, hanno sancito la tutela delle fonti dei giornalisti".
"C'è un clima di intimidazione nei confronti dell'informazione e dei giornalisti che non ci piace - concludono i due senatori Dem -. Per questo, condividendo la solidarietà al Corriere Fiorentino e a Innocenti di Fnsi, Associazione Stampa Toscana e Cdr del Corriere della Sera e la loro denuncia di quanto accaduto, ci rivolgeremo al governo perché vogliamo conoscere il suo parere sulle motivazioni che hanno portato ad un'azione di tal fatta nei confronti di un giornalista, un'operazione inquietante che costituisce una lesione della libertà di stampa e di informazione".
Per i due parlamentari "desta grande preoccupazione quanto avvenuto" a Firenze "dove Simone Innocenti, giornalista del Corriere Fiorentino, è stato fatto oggetto di una inchiesta della Procura locale per concorso con uno o più pubblici ufficiali in rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio con riferimento a un articolo apparso il 17 maggio scorso per il caso della 25enne allieva della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze suicidatasi lo scorso 22 aprile. Ancora più preoccupante è stata l'irruzione decisa della stessa Procura nella redazione del Corriere Fiorentino e nell'abitazione dello stesso Innocenti. Irruzioni che risultano in netto contrasto con le sentenze della Corte Europea di Strasburgo e della Corte Costituzionale, che, da tempo, hanno sancito la tutela delle fonti dei giornalisti".
"C'è un clima di intimidazione nei confronti dell'informazione e dei giornalisti che non ci piace - concludono i due senatori Dem -. Per questo, condividendo la solidarietà al Corriere Fiorentino e a Innocenti di Fnsi, Associazione Stampa Toscana e Cdr del Corriere della Sera e la loro denuncia di quanto accaduto, ci rivolgeremo al governo perché vogliamo conoscere il suo parere sulle motivazioni che hanno portato ad un'azione di tal fatta nei confronti di un giornalista, un'operazione inquietante che costituisce una lesione della libertà di stampa e di informazione".
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