“Seguo da tempo il gravissimo problema delle troppe aggressioni subite dal personale sanitario. Oggi, fanno bene i medici toscani ad alzare la voce. I numeri sono drammatici: nel 2020 sono state registrate 752 aggressioni (561 aggressioni verbali, 191 aggressioni fisiche), nel 2021 817 (591 aggressioni verbali, 226 aggressioni fisiche), nel 2022 1258 casi (935 verbali e 323 fisiche) e sappiamo che nel 2023 si è registrato un lieve aumento, basti considerare che nel trimestre luglio-settembre del 2023 nella sola Asl Toscana Centro si sono contate 142 aggressioni, cioè 3 aggressioni ogni due giorni, e nella Asl Sud Est si è passati dalle 228 segnalazioni del 2022 alle 452 del 2023, praticamente il doppio". Sottolinea Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia componente della Commissione Sanità.
Continua Petrucci: "Il personale sanitario assolve ad una funzione pubblica e collettiva di cruciale importanza e necessita di avere tutti gli strumenti a disposizione per lavorare in modo sereno. I nostri Pronto Soccorso ormai hanno anche un ruolo sociale che non spetta loro. Soprattutto in orario serale e notturno, gli operatori, i medici e gli infermieri sono costretti a gestire situazioni complesse e talvolta vengono aggrediti da soggetti che avrebbero bisogno non solo di cure mediche ma soprattutto di un percorso socio-assistenziale".
Conclude così il consigliere: "Fa bene il presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, dott. Pietro Dattolo, a dire che i dati sono sottostimati, infatti la stragrande maggioranza delle aggressioni verbali e fisiche subite dal personale sanitario non viene denunciato. Siamo di fronte ad una reale emergenza che può avere risvolti drammatici come nel caso dell’omicidio della dottoressa Capovani. È dal dicembre del 2022 che proponiamo di istituzionalizzare la presenza di guardie armate nei Pronto Soccorso, ma dalla maggioranza abbiamo sempre avuto dei no categorici".
Continua Petrucci: "Il personale sanitario assolve ad una funzione pubblica e collettiva di cruciale importanza e necessita di avere tutti gli strumenti a disposizione per lavorare in modo sereno. I nostri Pronto Soccorso ormai hanno anche un ruolo sociale che non spetta loro. Soprattutto in orario serale e notturno, gli operatori, i medici e gli infermieri sono costretti a gestire situazioni complesse e talvolta vengono aggrediti da soggetti che avrebbero bisogno non solo di cure mediche ma soprattutto di un percorso socio-assistenziale".
Conclude così il consigliere: "Fa bene il presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, dott. Pietro Dattolo, a dire che i dati sono sottostimati, infatti la stragrande maggioranza delle aggressioni verbali e fisiche subite dal personale sanitario non viene denunciato. Siamo di fronte ad una reale emergenza che può avere risvolti drammatici come nel caso dell’omicidio della dottoressa Capovani. È dal dicembre del 2022 che proponiamo di istituzionalizzare la presenza di guardie armate nei Pronto Soccorso, ma dalla maggioranza abbiamo sempre avuto dei no categorici".
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