La Regione replica: “La conformità al Pit è stata accertata, ora manca l’approvazione del Consiglio comunale”

In una lettera tre architetti fiorentini, Antonio Bugatti, Mario Perini ed Egidio Raimondi, denunciano lo stallo intorno all’approvazione del nuovo Piano Operativo Comunale (Poc), strumento urbanistico imprescindibile per la realizzazione di interventi come le ristrutturazioni o il trasferimento di superfici edificabili.

Il Corriere Fiorentino questa mattina fa il punto sulla situazione: il Poc è stato approvato dal Comune di Firenze nel 2023 e trasmesso alla Regione affinché ne valutasse la conformità al Pit (Piano di indirizzo territoriale), ma il via libera non è arrivato se non pochi giorni fa, come ha spiegato l’assessore regionale a territorio e urbanistica Stefano Baccelli. Adesso il piano dovrà tornare al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, passaggio che il quotidiano riferisce potrebbe impiegare un paio di mesi per concretizzarsi.

“Il Poc è uno strumento indispensabile per programmare gli interventi, semplifica molto le cose ma da due anni siamo in regime di salvaguardia e i tempi della burocrazia stanno creando un danno ai cittadini e alla collettività” spiegano gli architetti nella lettera.

I tempi così dilatati sono stati spiegati dallo stesso assessore Baccelli: “Accertare la conformazione del Poc al Pit è stato un passaggio piuttosto complesso, in mezzo inoltre c’è stata anche la fase elettorale del Comune di Firenze che ha comportato un passaggio di consegne fra amministratori che certo non ha velocizzato i tempi. Tuttavia, grazie agli sforzi congiunti di Regione, Metrocittà Soprintendenza e Comune la soluzione è stata trovata”.
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