Dedicate alla memoria di Leila Bemporad Millul e Egisto Mario Millul

Sono state posate questa mattina a Firenze, in via Carlo Del Prete, le ultime due pietre d'inciampo del 2026 dedicate alla memoria di Leila Bemporad Millul e di suo marito Egisto Mario Millul, deportati nel campo di concentramento di Auschwitz dove sono morti.
     
Alla cerimonia erano presenti tra gli altri l'assessora alla Cultura della memoria del Comune di Firenze Benedetta Albanese, il presidente della Comunità ebraica Enrico Fink, il rappresentante della Comunità ebraica Nardo Bonomi. Hanno partecipato anche gli studenti della classe 3A dell'Iis Leonardo da Vinci che stanno portando avanti un progetto dedicato alle pietre d'inciampo nel Quartiere 5.

    
"La posa delle pietre d'inciampo è un gesto di responsabilità civile, un atto necessario per rendere testimonianza a donne e uomini che non possono e non devono essere dimenticati - afferma Albanese -. È una memoria viva, che si rinnova e si trasmette alle generazioni future anche grazie al coinvolgimento delle scuole. Le studentesse e gli studenti della 3/a Tif dell'Iis Leonardo Da Vinci, con le macchine fotografiche con cui portano avanti il corso di fotografia in classe, hanno documentato le due nuove 'Stolpersteine' posate, due simboli che entrano a far parte della storia della nostra città e che testimoniano silenziosamente le atrocità di quanto accaduto in passato, affinché tutto ciò non si ripeta mai più".
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