Inserita nel programma delle iniziative culturali della rassegna 'La Toscana delle Donne', la pièce teatrale 'Portapporta' richiama provocatoriamente il nome dal programma televisivo, prendendone in prestito il nome e proponendo una sorta di salotto televisivo surreale, dove varie figure femminili della poetica dantesca - tremite una app' si connettono con l'aldilà per riflettere sui grandi temi della Divina Commedia e della condizione femminile.
La sceneggiatura nasce dalla collaborazione fra la stilista Regina Schrecker e il regista Alessandro La Noce.
"Il 25 novembre - spiega Cristina Manetti, assessora alla cultura della Toscana e ideatrice della Toscana delle donne - è la giornata dedicata al contrasto alla violenza di genere ma, come diciamo da anni, non vogliamo ogni anno celebrarla facendo il terribile rendiconto di tutte le donne vittime di femminicidi e di violenze. È bene che oggi questo percorso sia affrontato in maniera diversa, promuovendo attivamente tutte le politiche che stanno al fianco delle donne, le sostengono nell'imprenditoria, all'interno della sanità di genere, nel contesto dell'arte e della cultura e contribuiscono al cambio di mentalità e paradigma sociale che oggi è fortemente necessario".
"La pièce teatrale - afferma Regina Schrecker - si collega idealmente con l'installazione dei costumi di scena che ho fatto qui a Palazzo Strozzi Sacrati nel 2021 e oggi si unisce al racconto di come le donne hanno sofferto e vissuto nel medioevo e di come, in fondo, sia cambiata poco oggi la loro condizione".
"L'idea di questo spettacolo - aggiunge il regista Alessandro La Noce - nasce proprio dopo aver visto la mostra degli abiti di Regina Schrecker che è stata fatta in questo palazzo nel marzo 2021 e dall'idea di dar vita a questi vestiti, dare corpo e farli vivere come figure ancora attuali".
La sceneggiatura nasce dalla collaborazione fra la stilista Regina Schrecker e il regista Alessandro La Noce.
"Il 25 novembre - spiega Cristina Manetti, assessora alla cultura della Toscana e ideatrice della Toscana delle donne - è la giornata dedicata al contrasto alla violenza di genere ma, come diciamo da anni, non vogliamo ogni anno celebrarla facendo il terribile rendiconto di tutte le donne vittime di femminicidi e di violenze. È bene che oggi questo percorso sia affrontato in maniera diversa, promuovendo attivamente tutte le politiche che stanno al fianco delle donne, le sostengono nell'imprenditoria, all'interno della sanità di genere, nel contesto dell'arte e della cultura e contribuiscono al cambio di mentalità e paradigma sociale che oggi è fortemente necessario".
"La pièce teatrale - afferma Regina Schrecker - si collega idealmente con l'installazione dei costumi di scena che ho fatto qui a Palazzo Strozzi Sacrati nel 2021 e oggi si unisce al racconto di come le donne hanno sofferto e vissuto nel medioevo e di come, in fondo, sia cambiata poco oggi la loro condizione".
"L'idea di questo spettacolo - aggiunge il regista Alessandro La Noce - nasce proprio dopo aver visto la mostra degli abiti di Regina Schrecker che è stata fatta in questo palazzo nel marzo 2021 e dall'idea di dar vita a questi vestiti, dare corpo e farli vivere come figure ancora attuali".
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