Già qualche settimana fa hanno incrociato le braccia per protestare contro l’incertezza sul proprio futuro. Adesso, riporta stamani La Repubblica Firenze, i precari della Giustizia, lavoratori, tra funzionari ed assistenti, che negli ultimi tre anni hanno prestato servizio nei tribunali toscani (e italiani), assunti grazie ai concorsi finanziati anche con i fondi Pnrr, e che adesso rischiano di trovarsi senza lavoro, dato che i loro contratti sono a tempo determinato.
Come scrive il quotidiano, nei giorni scorsi c’erano state manifestazioni e scioperi in tutta Italia (a Firenze l’adesione fu del 95%) che avevano raccolto anche la solidarietà dell’Associazione Nazionale Magistrati: a giugno 2026 i contratti scadranno e il rischio che figure e personale essenziale per la prosecuzione dell’attività dei tribunali è molto alto.
Per il momento sembra che ne sarà stabilizzata solo una parte, ma i sindacati, anche facendo leva sui risultati di smaltimento degli arretrati e velocizzazione del processo che queste figure hanno potuto assicurare, puntano alla stabilizzazione per tutti.
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