Un presidio dei lavoratori del sistema culturale e museale di Firenze al piazzale degli Uffizi per denunciare violazioni negli appalti dei musei fiorentini. E' la protesta annunciata da Usb Firenze per sabato 19 luglio, alle 9:30.
"Firenze, come la maggior parte delle città d'Italia, ha nella dimensione culturale e artistica una delle sue principali fonti di interesse - sottolinea il sindacato di base in una nota -. Ma l'arte e la cultura non vivono di vita propria. Sono necessari la cura, il sostegno e soprattutto il lavoro di chi opera nel settore. I musei fiorentini, come molti altri siti culturali e artistici, sopravvivono grazie alla fatica di lavoratrici e lavoratori molto spesso sfruttati".
"Dopo numerose segnalazioni, abbiamo denunciato, in una nota del 9 giugno, violazioni negli appalti dei musei di Firenze - aggiunge Usb -: turni di lavoro di 10 o 12 ore, con mezz'ora di pausa non retribuita. Incongruenze nelle buste paga, con maggiorazioni domenicali non retribuite e incongruenze nelle retribuzioni ordinarie, mancato raggiungimento delle ore previste da contratto. E ancora, mancata o ritardata consegna del badge da parte dell'azienda Dussman. mentre le agenzie interinali non verificano timbrature e fogli firma rispetto alle ore mancanti in busta paga. Oltre a fogli orari non firmati dai responsabili, cambi di orario e di luogo di lavoro comunicati dall'azienda durante l'orario di servizio, richiesta di lavoro supplementare, cambi turno comunicati la sera prima, sempre con meno di 24 ore di preavviso".
Usb spiega che "ad oggi è pervenuta solo un nota a mezzo Pec della Galleria dell'Accademia di Firenze del ministero della Cultura, che conferma parzialmente la nostra denuncia su condizioni di lavoro inaccettabili. Ma le risposte che ci interessano non sono ancora arrivate. Ci riferiamo agli altri destinatari della nostra nota, vale a dire alla società Dussman, la sindaca di Firenze Sara Funaro e l'assessore Bettarini".
"Firenze, come la maggior parte delle città d'Italia, ha nella dimensione culturale e artistica una delle sue principali fonti di interesse - sottolinea il sindacato di base in una nota -. Ma l'arte e la cultura non vivono di vita propria. Sono necessari la cura, il sostegno e soprattutto il lavoro di chi opera nel settore. I musei fiorentini, come molti altri siti culturali e artistici, sopravvivono grazie alla fatica di lavoratrici e lavoratori molto spesso sfruttati".
"Dopo numerose segnalazioni, abbiamo denunciato, in una nota del 9 giugno, violazioni negli appalti dei musei di Firenze - aggiunge Usb -: turni di lavoro di 10 o 12 ore, con mezz'ora di pausa non retribuita. Incongruenze nelle buste paga, con maggiorazioni domenicali non retribuite e incongruenze nelle retribuzioni ordinarie, mancato raggiungimento delle ore previste da contratto. E ancora, mancata o ritardata consegna del badge da parte dell'azienda Dussman. mentre le agenzie interinali non verificano timbrature e fogli firma rispetto alle ore mancanti in busta paga. Oltre a fogli orari non firmati dai responsabili, cambi di orario e di luogo di lavoro comunicati dall'azienda durante l'orario di servizio, richiesta di lavoro supplementare, cambi turno comunicati la sera prima, sempre con meno di 24 ore di preavviso".
Usb spiega che "ad oggi è pervenuta solo un nota a mezzo Pec della Galleria dell'Accademia di Firenze del ministero della Cultura, che conferma parzialmente la nostra denuncia su condizioni di lavoro inaccettabili. Ma le risposte che ci interessano non sono ancora arrivate. Ci riferiamo agli altri destinatari della nostra nota, vale a dire alla società Dussman, la sindaca di Firenze Sara Funaro e l'assessore Bettarini".
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