Quattro anni fa, il 9 luglio 2021, gli operai della ex Gkn di Campi Bisenzio ricevevano le lettere di licenziamento. Da allora, riporta stamani La Repubblica Firenze, la fabbrica è rimasta ferma, ma non il presidio né la mobilitazione. Venerdì e sabato i lavoratori hanno celebrato l’anniversario della loro resistenza con un grande concerto (a cui hanno partecipato, tra gli altri, Piero Pelù e la Bandabardò) e un corteo con migliaia di persone, seguito da un’assemblea per fare il punto sul futuro dello stabilimento.
Al centro del dibattito, il progetto di reindustrializzazione tramite un consorzio pubblico, fortemente sostenuto dal collettivo di fabbrica. Ma l’urgenza è alta: «Il consorzio è vicino, ma non ancora costituito», spiegano gli operai, che denunciano il rischio che interessi immobiliari blocchino la rinascita produttiva della fabbrica.
«Possiamo creare subito 100 posti di lavoro», dicono, chiedendo la rapida formalizzazione del consorzio davanti a un notaio e l’avvio delle trattative per l’area industriale, dove dovrebbe insediarsi la cooperativa Gff, nata dal collettivo stesso.
Nei giorni scorsi, i Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Calenzano hanno approvato le delibere per aderire al consorzio di sviluppo industriale della Piana, che avrà il compito di negoziare la gestione dell’ex Gkn. Il 16 luglio è attesa anche l’adesione formale della Città metropolitana di Firenze.
La tensione resta alta, anche perché a fine giugno è arrivata l’autorizzazione del Tribunale di Firenze allo sgombero dello stabilimento, con l’azienda Qf in liquidazione. Il collettivo definisce «irricevibile» la richiesta di sgombero e ribadisce che la priorità è rilanciare un progetto industriale sostenibile e partecipato.
In questi quattro anni la lotta degli ex Gkn ha travalicato i confini della fabbrica, intrecciandosi con mobilitazioni ambientaliste, pacifiste e sociali, costruendo una rete solidale nazionale. Ora la battaglia entra in una fase decisiva: l’estate sarà cruciale per evitare lo sgombero e dare finalmente un futuro al lavoro.
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