Risorse orientate a gender paygap, linguaggio e spazio urbano

La Regione Toscana stanzia 500.000 euro per fare ricerca sulla parità di genere con un nuovo avviso regionale che punta a sostenere, attraverso il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo+ 21/27, borse di studio o borse di ricerca per giovani laureate e laureati che non hanno ancora compiuto 36 anni. L'avviso, scadenza 25 settembre, è destinato agli atenei toscani, alle scuole di alta formazione e ai centri di ricerca attivi sul territorio regionale.
     
Al centro dei progetti "dovranno esserci temi di particolare interesse per le amministrazioni regionali: dal linguaggio all'imprenditoria femminile, dal gender paygap alla certificazione di genere, dai divari nelle professioni alla configurazione dello spazio urbano".

     
Oltre a fornire un quadro organico dei fenomeni oggetto di analisi gli esiti degli studi dovranno individuare possibili strumenti, metodologie e buone pratiche volte a ridurre le disuguaglianze legate al genere. "In questa legislatura - spiega l'assessora a Università, ricerca e pari opportunità Alessandra Nardini - abbiamo voluto rafforzare il nostro impegno nel contrastare e prevenire discriminazioni e disuguaglianze di genere, che affondano le proprie radici nella cultura patriarcale che ancora oggi purtroppo caratterizza la nostra società facendo sì che persistano stereotipi e ruoli di genere che dobbiamo destrutturare".

     
L'intervento rientra nel progetto regionale "Città universitarie e sistema regionale della ricerca" ed è inserito nell'ambito di GiovaniSì.

     
Tra gli obiettivi "c'è anche quello di fornire alle Pubbliche Amministrazioni sempre più strumenti di approfondimento e di indagine volti poi a mettere in campo politiche e misure finalizzate ad una realtà ed effettiva parità". I progetti dovranno avere una durata massima di 12 oppure di 18 mesi. Importo della borsa, 2.000 euro lordi mensili. Potranno essere richieste fino a un massimo di due borse di studio per ciascun progetto.


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