L’approvazione a maggio di un nuovo decreto Sport, voluto dal ministro Abodi, potrebbe molto facilitare il compimento dei lavori di restyling al Franchi.
Mentre i lavori per il primo lotto procedono spediti con l’obiettivo di concludersi entro la fine del 2026, su quelli del secondo lotto rimangono ancora incertezze. Ma come spiega questa mattina La Nazione, la mossa del Ministero potrebbe risultare decisiva per sbloccare la situazione.
Infatti, come spiega il quotidiano, nel nuovo pacchetto di misure ora in discussione c’è la nomina di un commissario nazionale per la costruzione dei nuovi impianti sportivi e lo sblocco di circa quattro miliardi e mezzo di ero per la ristrutturazione degli stadi italiani, soprattutto in vista di Euro 2032, che l’Italia ospiterà assieme alla Turchia.
La differenza la potrebbe però fare la nomina di commissari a livello locale, che potrebbero agire di concerto con il commissario per occuparsi delle questioni del territorio e cercare di sbloccare le situazioni ferme.
Ed è qui, spiega il quotidiano, che la questione diventa rilevante per Firenze: il nuovo decreto potrebbe facilitare l’ingresso dei capitali di Rocco Commisso nel progetto di ristrutturazione del Franchi, con il patron che nei mesi scorsi ha aperto alla possibilità di intervenire economicamente nel restyling dello stadio, a condizione di avere poi una concessione molto vantaggiosa.
E se da Roma per il momento l’atteggiamento dominante è la cautela, a sbilanciarsi è il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, membro della Commissione Sport del Senato: “L’occasione di ristrutturare gli stadi esiste. Confidiamo che sia rispettato il cronoprogramma dei lavori del Franchi già definito rispetto ad un’occasione che Firenze non deve perdere”.
Mentre i lavori per il primo lotto procedono spediti con l’obiettivo di concludersi entro la fine del 2026, su quelli del secondo lotto rimangono ancora incertezze. Ma come spiega questa mattina La Nazione, la mossa del Ministero potrebbe risultare decisiva per sbloccare la situazione.
Infatti, come spiega il quotidiano, nel nuovo pacchetto di misure ora in discussione c’è la nomina di un commissario nazionale per la costruzione dei nuovi impianti sportivi e lo sblocco di circa quattro miliardi e mezzo di ero per la ristrutturazione degli stadi italiani, soprattutto in vista di Euro 2032, che l’Italia ospiterà assieme alla Turchia.
La differenza la potrebbe però fare la nomina di commissari a livello locale, che potrebbero agire di concerto con il commissario per occuparsi delle questioni del territorio e cercare di sbloccare le situazioni ferme.
Ed è qui, spiega il quotidiano, che la questione diventa rilevante per Firenze: il nuovo decreto potrebbe facilitare l’ingresso dei capitali di Rocco Commisso nel progetto di ristrutturazione del Franchi, con il patron che nei mesi scorsi ha aperto alla possibilità di intervenire economicamente nel restyling dello stadio, a condizione di avere poi una concessione molto vantaggiosa.
E se da Roma per il momento l’atteggiamento dominante è la cautela, a sbilanciarsi è il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, membro della Commissione Sport del Senato: “L’occasione di ristrutturare gli stadi esiste. Confidiamo che sia rispettato il cronoprogramma dei lavori del Franchi già definito rispetto ad un’occasione che Firenze non deve perdere”.
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