Per non interrompere il lavoro gli atenei toscani corrono ai ripari, mentre continua il sostegno ad alcuni studiosi da parte di Fondazione Cr Firenze

Come riporta questa mattina La Repubblica Firenze, il 2026 sarà l'anno in cui molti contratti dei ricercatori universitari reclutati con i fondi messi a disposizone dal Pnrr arriveranno a scadenza: per quanto riguarda Firenze si tratta di ventitre persone, più altre dieci in cui contratto è scaduto l'anno scorso e quattro per le quali scadrà nel 2027.

In totale, ricorda il quotidiano, sono stati centosedici i ricercatori e le ricercatrici reclutate dall'UniFi grazie ai fondi straordinari del Pnrr, e adesso che quelle risorse stanno per esaurirsi il rischio è che le ricerche e i lavori portati avanti nel corso degli ultimi anni di fatto si interrompano, con un danno non secondario per quanto riguarda la ricerca stessa e l'attività degli atenei toscani (sia Pisa che Siena sono alle prese con lo stesso problema).

L'università, sottolinea il quotidiano, è però al lavoro per limitare i danni. Per alcuni sono state attivate delle procedure per il rinnovo, anche se temporaneo, del contratto, mentre grazie a risorse stanziate direttamente dall'ateneo è stato possibile prorogare alcuni incarichi. Infine, sono stati organizzati bandi per stabilizzarne altri.

In questo contesto, aggiunge il quotidiano, sono utili i percorsi e le risorse messe a disposizione dal settore privato, come nel caso di Fondazione Cr Firenze che finanzierà il lavoro di sei ricercatori per altri due anni.
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