Un riconoscimento che unisce innovazione, sicurezza e tutela del patrimonio storico. Domani il Comune di Firenze consegnerà un attestato a Francesco Capecchi, in rappresentanza della Firenze Manutenzioni srl, azienda fondata dal padre Gianfranco Capecchi, per il prezioso lavoro svolto negli anni nella gestione delle fughe di gas all’interno degli edifici storici della città.
Al centro dell’evento c’è il Nodo Capecchi, un sistema brevettato che ha rivoluzionato gli interventi tecnici nei palazzi storici del centro fiorentino, permettendo operazioni rapide ed efficaci senza danneggiare muri e strutture di valore artistico.
Un sistema che protegge la storia
La Firenze Manutenzioni srl opera da anni in contesti delicatissimi, all’interno delle mura fiorentine, in strade simbolo come Borgo San Jacopo, via Cavour e via Calzaiuoli, fino agli interventi più recenti in Costa Scarpuccia. Grazie al Nodo Capecchi, è possibile intervenire sulle infrastrutture del gas rispettando l’architettura originaria degli edifici, molti dei quali risalgono al Cinquecento e sono sottoposti a vincoli delle Belle Arti.
L’intervista a Francesco Capecchi
Capecchi, che valore ha per lei questo riconoscimento?
«L’evento di domani è un riconoscimento da parte del Comune di Firenze al Nodo Capecchi. Questo sistema, brevettato da mio babbo, ha permesso in questi anni di gestire le fughe di gas all’interno dei palazzi del Cinquecento che si trovano all’interno delle mura fiorentine».
In che modo il sistema ha cambiato il vostro modo di intervenire?
«Il Nodo Capecchi permette di intervenire nei palazzi delle Belle Arti senza dover rompere e preservando i muri importanti. È un sistema pensato per rispettare la storia degli edifici, seguendo l’andamento del fabbricato e adattandosi alla sua struttura».
Qual è stato l’ultimo intervento significativo?
«L’ultimo in cui siamo intervenuti è in Costa Scarpuccia. Anche in quel caso siamo riusciti a risolvere una situazione complessa senza compromettere le murature storiche».
Al centro dell’evento c’è il Nodo Capecchi, un sistema brevettato che ha rivoluzionato gli interventi tecnici nei palazzi storici del centro fiorentino, permettendo operazioni rapide ed efficaci senza danneggiare muri e strutture di valore artistico.
Un sistema che protegge la storia
La Firenze Manutenzioni srl opera da anni in contesti delicatissimi, all’interno delle mura fiorentine, in strade simbolo come Borgo San Jacopo, via Cavour e via Calzaiuoli, fino agli interventi più recenti in Costa Scarpuccia. Grazie al Nodo Capecchi, è possibile intervenire sulle infrastrutture del gas rispettando l’architettura originaria degli edifici, molti dei quali risalgono al Cinquecento e sono sottoposti a vincoli delle Belle Arti.
L’intervista a Francesco Capecchi
Capecchi, che valore ha per lei questo riconoscimento?
«L’evento di domani è un riconoscimento da parte del Comune di Firenze al Nodo Capecchi. Questo sistema, brevettato da mio babbo, ha permesso in questi anni di gestire le fughe di gas all’interno dei palazzi del Cinquecento che si trovano all’interno delle mura fiorentine».
In che modo il sistema ha cambiato il vostro modo di intervenire?
«Il Nodo Capecchi permette di intervenire nei palazzi delle Belle Arti senza dover rompere e preservando i muri importanti. È un sistema pensato per rispettare la storia degli edifici, seguendo l’andamento del fabbricato e adattandosi alla sua struttura».
Qual è stato l’ultimo intervento significativo?
«L’ultimo in cui siamo intervenuti è in Costa Scarpuccia. Anche in quel caso siamo riusciti a risolvere una situazione complessa senza compromettere le murature storiche».
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