Il gelato resta protagonista dell’estate, ma il suo prezzo è in costante aumento. Secondo i dati del Centro di ricerca sui consumi (Crc) analizzati stamani da La Nazione, i consumi sono cresciuti del 4%, ma anche i prezzi sono aumentati del 30% in quattro anni. Firenze risulta la città più cara d’Italia per il gelato confezionato in vaschetta, con un prezzo medio di 8,05 euro al chilo, ben sopra la media nazionale di 5,87 euro.
I dati, però, vengono contestati dagli artigiani locali. Antonio Ciabattoni, di Confartigianato Firenze, sottolinea che il prezzo si riferisce ai prodotti industriali e che il gelato artigianale ha costi più elevati, tra 26 e 30 euro al chilo, giustificati dalla qualità e dall’aumento dei costi delle materie prime (come il cioccolato +120% in un anno, e il latte) e del personale, specie nei locali del centro storico.
Anche Silvana Vivoli, storica gelataia fiorentina, dubita dei dati ufficiali: «8 euro al chilo nemmeno nei supermercati per i gelati industriali premium». Conferma però l’esplosione dei costi per cacao, uova biologiche e altri ingredienti, spiegando che, per limitare gli effetti sul cliente, alcune gelaterie hanno eliminato i formati più piccoli ma contenuto i rincari sui listini.
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