“In contrasto con Renzi? Non è così, ci sentiamo ogni giorno”

"Perché Iv ha lasciato le 'mani libere' in vista del ballottaggio? Perché probabilmente, magari non proprio dentro Iv ma tra coloro che hanno espresso il consenso nei miei confronti, ci sono anche persone che provengono da una storia di centrodestra". Lo ha dichiarato Stefania Saccardi di Iv, che si era candidata a sindaco, nel corso di un'intervista a Controradio, a proposito del ballottaggio tra Sara Funaro (centrosinistra) e Eike Schmidt (centrodestra).
    
"Quindi a me è parso naturale - ha aggiunto - che il partito alla fine abbia detto: 'Noi avremmo votato la Saccardi, ma non essendoci la Saccardi, ognuno faccia le scelte che sente più vicine alla propria storia, alla propria tradizione'. È evidente che io sono più vicina al centrosinistra. È normale che si scelga il candidato più vicino alla nostra storia, alle nostra tradizione, ai nostri valori. L'alternativa era non andare a votare, ma a me l'idea, in una democrazia, di non andare a votare, non piace per niente".

    
"Ho sentito alcune letture secondo cui io sarei in contrasto con Renzi ma ovviamente non è così, ci sentiamo ogni giorno - ha precisato Saccardi -. Mi sento assolutamente in linea con le politiche di Italia Viva. È chiaro che dovremmo fare tutti una riflessione, ma la sta già facendo Matteo Renzi, che, essendo una persona intelligente, alla luce dei risultati elettorali, ha avviato una riflessione sul ruolo del centro, su come costruirlo, su che tipo di proposta politica può essere. Però io non ho nessuna intenzione di muovermi da dove sono".

    
Sul risultato elettorale di Iv a Firenze, il 7,3%, "i dati certi con i quali confrontarsi oggi sono le elezioni regionali del 2020, dove io mi sono presentata. Il partito si è presentato con me. E ha raggiunto il 6,67%. In questa tornata elettorale, la coalizione politica di cui facevo parte ha raggiunto il 7,3%. Sostanzialmente abbiamo preso 2500 voti in più e quindi siamo cresciuti di oltre il 20% rispetto all'ultimo dato utile. Il risultato del Pd è stato valutato come una grande vittoria ma in realtà hanno perso circa 30.000 voti rispetto al risultato ottenuto alle scorse amministrative da Dario Nardella". 
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