Tra le misure della legge di Bilancio previste risorse per la climatizzazione, ma la protesta rischia di diventare alibi per intimidazioni

“La devastazione del liceo Fermi di Empoli dimostra che c’è chi confonde la contestazione con il vandalismo. Distruggere una scuola significa danneggiare gli studenti e calpestare il diritto allo studio. Le proteste sono legittime quando si svolgono nel rispetto delle persone e dei beni comuni: la violenza non è una forma di dissenso”. Lo scrive, in una nota, il senatore fiorentino Paolo Marcheschi, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Istruzione. “Mentre il governo Meloni lavora per dare risposte concrete ai problemi delle strutture scolastiche, prevedendo nella legge di Bilancio 2027 anche fondi per la climatizzazione, c’è chi distrugge proprio i luoghi che sostiene di voler difendere. Dopo anni di problemi irrisolti e scelte come quella dei banchi con le ruote, pretendiamo almeno che il confronto si misuri sui fatti. Anche nel mondo della scuola occorre assumersi la responsabilità delle parole: alimentare un clima di ostilità ideologica contro il governo rischia di offrire alibi a chi si nasconde dietro le rivendicazioni studentesche per giustificare intimidazioni e devastazioni. Chi ha a cuore la scuola condanni questi episodi senza ambiguità. La scuola si migliora con proposte e interventi concreti, non distruggendola”.
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