Critici sull’impugnazione da parte del Governo: ‘Elemento a favore dei lavoratori’

La Repubblica Firenze questa mattina riporta che l’impugnazione da parte del Governo della legge toscana sul salario minimo negli appalti regionali ha suscitato più di qualche reazione anche fra i sindacati, che in misura diversa si sono schierati dalla parte del governo regionale guidato da Eugenio Giani nella difesa del provvedimento.

Per Cgil e Uil, scrive il quotidiano, la scelta del Governo è “accanimento istituzionale”, dato che si tratta della quarta legge regionale che l’esecutivo impugna davanti alla Corte Costituzionale (dopo la legge sui balneari, sul turismo e sul suicidio assistito), mentre per Cisl, più cauta, la strada più corretta sarebbe stata quella della pretesa del rispetto dei contratti collettivi.

Tuttavia i sindacati sono compatti nel sostegno al provvedimento regionale, ritenuto necessario per difendere la dignità dei lavoratori impiegati negli appalti regionali e utile strumento per combattere il fenomeno del lavoro povero.


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