L'analisi di Federconsumatori Toscana

Sui saldi "se facciamo un focus sulla nostra regione vediamo che le maggiori criticità le troviamo su Firenze, Pisa, Siena, Lucca, San Gimignano, Versilia. Infatti queste città hanno come caratteristiche principali una clientela mista (residenti più turismo nazionale e internazionale), una forte presenza di catene e franchising: di conseguenza i saldi sono meno aggressivi (30-40% iniziale). I prezzi di partenza sono elevati e il rischio maggiore è che i saldi siano spesso più un'operazione di marketing che un vero ribasso strutturale". Così Laura Grandi, presidente Federconsumatori Toscana, in vista dei saldi che nella regione partono domani.
    
"Prato, Livorno, Arezzo, Pistoia, Grosseto riscontrano una clientela prevalentemente locale - aggiunge in una nota -, con la presenza di negozi indipendenti ancora molto presenti e sconti più realistici e progressivi (fino al 50-60%). Queste città, alla fine rappresentano il miglior compromesso qualità/prezzo per il consumatore toscano".

"Nei centri minori e borghi commerciali il comportamento è diverso - osserva ancora -. I saldi vengono usati per smaltire magazzino, c'è un rapporto diretto negoziante e cliente e a volte gli sconti sono più alti del centro urbano. I limiti sono certo da imputare a una scelta ridotta e a meno marchi".

Secondo Grandi, "discorso a parte per Firenze che vive una dicotomia commerciale molto forte. Da un lato, il centro storico (area Unesco) è dominato dalle grandi firme e dalle catene internazionali, che risentono meno della crisi dei consumi grazie al flusso turistico costante. Dall'altro, i quartieri residenziali (Rifredi, Novoli, Campo di Marte, Isolotto) vedono le famiglie fiorentine molto più prudenti, in linea con la spesa media prevista di 171,90 euro".

Altra questione è "l'effetto 'Pre-saldi': a Firenze, la pratica dei 'saldi privati' (messaggi Whatsapp o Sms ai clienti fidelizzati prima della data ufficiale) è estremamente diffusa, svuotando in parte l'attesa per il 3 gennaio. Per chi acquista a Firenze, la strategia vincente quest'anno sarà il 'salto nei quartieri'. Mentre in centro le taglie medie grandi, spariscono rapidamente a causa del turismo, nei negozi di quartiere (come in zona Gavinana o Statuto) è più facile trovare capi di qualità a prezzi effettivamente ribassati secondo le nuove norme sulla trasparenza".
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