L’allarme delle associazioni di categoria: sempre meno clienti, soprattutto in periferia. Pesano il gran caldo e i tanti cantieri aperti

Tradizionalmente quello dei saldi estivi era il momento degli affari per tanti negozi e per tanti clienti, che potevano approfittare degli ottimi sconti per rifarsi l’armadio o acquistare beni che altrimenti sarebbero stati difficilmente accessibili.

Ma come scrive stamani La Nazione, a Firenze la stagione dei saldi è partita molto a rilento evidenziando una diminuzione delle vendite generalizzata: dai negozi di abbigliamento e calzature fino a quelli di elettronica, tutto il commercio al dettaglio sta subendo pesanti ripercussioni.

La causa, spiega al quotidiano Confcommercio Firenze, non è da ricercare solo nei problemi e nelle difficoltà economiche che molte famiglie stanno affrontando, dalla stagnazione degli stipendi al costo della vita sempre più alto. A pesare sull’avvio della stagione dei saldi estivi sono state anche l’ondata di calore insopportabile che ha travolto Firenze qualche settimana fa, contribuendo a tenere ben lontane dalle strade e dal cemento moltissime persone, e l’apertura simultanea in città di moltissimi cantieri, che hanno reso più caotici gli spostamenti e più difficile trovare parcheggio.

Mentre la stagione si avvia verso il picco delle partenze per le ferie agostane, la speranza di tanti è che gli affari possano risollevarsi: mentre il centro tiene, grazie alla presenza dei turisti, in periferia le cose, però, sono più complicate.


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