Durante la celebrazione per il co-patrono di Firenze, il richiamo alla pace, alla speranza e al rispetto dei luoghi sacri; condanna a guerre, violenze e degrado urbano

Come riporta stamani La Nazione, ella solenne celebrazione di San Lorenzo, co-patrono di Firenze, l’arcivescovo Gherardo Gambelli ha esortato a "combattere il male con il bene", invocando la pace e denunciando “intollerabili forme di pulizia etnica”, con un chiaro riferimento alla guerra a Gaza.

Ha invitato a risvegliare le coscienze per essere “testimoni di speranza” e ha criticato il senso di vuoto che alimenta violenza, abusi e comportamenti antisociali, come il vandalismo su monumenti e chiese trasformati in “palestra di arrampicata”.

Citando Pascal, Don Milani e la figura di San Lorenzo, Gambelli ha sottolineato che il vero tesoro della Chiesa è l’attenzione ai poveri, frutto del superamento dell’egoismo. La giornata, aperta dalla cerimonia religiosa, si è conclusa con i tradizionali festeggiamenti in piazza: distribuzione di 300 chili di pasta al ragù e due tonnellate di cocomeri per cittadini e turisti.
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