La scelta di aumentare l'addizionale regionale Irpef per ripianare il passivo della sanità toscana "ci permette oggi di essere qui a dire come, a distanza di qualche mese, le prestazioni sanitarie stiano migliorando, sul Pnrr la Regione sia puntuale e tutti gli extra-lea siao garantiti". Lo ha affermato Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana, in una conferenza stampa oggi a Firenze.
"La scelta di intervenire sull'Irpef per redditi superiori a 28mila euro - ha detto il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Vincenzo Ceccarelli - ha permesso di evitare l'innalzamento massimo di Irap e Irpef per tutte le fasce di reddito, il blocco delle assunzioni per il personale sanitario per un anno e mezzo, la cancellazione di tutti gli extra-lea e il taglio a strutture sanitarie territoriali e servizi. Non si è trattato solo di una strategia difensiva, ma anche di miglioramento che ha permesso tra le tante cose di mantenere alcuni sevizi extra lea, che altre regioni non erogano ma che noi garantiamo ai cittadini, di aumentare gli ispettori nei cantieri, di introdurre lo psicologo di base, di garantire professionisti del settore della salute nelle aree interne, montane e insulari".
L'assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini, ha ricordato che "in questi mesi sono diverse le iniziative che abbiamo intrapreso e altre sono in corso di realizzazione, ma intanto ci tengo a sottolineare come stiamo rispettando tutti i cronoprogrammi del Pnrr, cosa non scontata per il resto delle regioni italiane, e c'è un impegno importante affinché attorno alle strutture che andremo a realizzare ci sia un adeguato modello organizzativo".
"La scelta di intervenire sull'Irpef per redditi superiori a 28mila euro - ha detto il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Vincenzo Ceccarelli - ha permesso di evitare l'innalzamento massimo di Irap e Irpef per tutte le fasce di reddito, il blocco delle assunzioni per il personale sanitario per un anno e mezzo, la cancellazione di tutti gli extra-lea e il taglio a strutture sanitarie territoriali e servizi. Non si è trattato solo di una strategia difensiva, ma anche di miglioramento che ha permesso tra le tante cose di mantenere alcuni sevizi extra lea, che altre regioni non erogano ma che noi garantiamo ai cittadini, di aumentare gli ispettori nei cantieri, di introdurre lo psicologo di base, di garantire professionisti del settore della salute nelle aree interne, montane e insulari".
L'assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini, ha ricordato che "in questi mesi sono diverse le iniziative che abbiamo intrapreso e altre sono in corso di realizzazione, ma intanto ci tengo a sottolineare come stiamo rispettando tutti i cronoprogrammi del Pnrr, cosa non scontata per il resto delle regioni italiane, e c'è un impegno importante affinché attorno alle strutture che andremo a realizzare ci sia un adeguato modello organizzativo".
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