Sanità, Toscana: positivi dati Agenas su accessi pronto soccorso

Nel 2023 più di un toscano su tre si è rivolto al pronto soccorso, in linea con la media nazionale e con i dati del 2022, ma la Toscana registra quasi un dimezzamento dei cosiddetti accessi impropri, attestandosi tra i tre indici migliori d'Italia. E' quanto emerso dal rapporto di Agenas, presentato nei giorni scorsi, che ha tracciato il quadro a livello nazionale sugli accessi al pronto soccorso e sulla riforma dell'assistenza sanitaria territoriale.
    
Dal rapporto di Agenas, spiega una nota della Regione Toscana, emergono anche altri numeri positivi per la sanità toscana riguardo i tempi di permanenza al pronto soccorso, ovvero la media di minuti intercorsi tra l'arrivo del paziente e la sua successiva dimissione: 116 contro 164 minuti del dato nazionale per quanto riguarda i codici bianchi. Meglio della Toscana, calcolata su una media di oltre 66mila accessi, hanno fatto nel 2022 solo Umbria e Bolzano. Nel caso dei codici verdi la media toscana è stata invece di 171 minuti contro 230 (quasi 240mila pazienti) - un risultato che è il migliore d'Italia dopo la provincia autonoma di Bolzano - e 396 minuti contro 416 per i codici gialli, con la Toscana che si situa in questo caso a metà classifica con oltre840 mila casi trattati.

Per il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessore regionale al diritto alla salute Simone Bezzini "i dati che, se comparati con le altre regioni del paese, evidenziano l'importante lavoro fatto nei pronto soccorso della Toscana. Tuttavia è necessario uno sforzo ulteriore per migliorare la presa in carico nel territorio e ridurre gli accessi impropri. Questi numeri sono il risultato dell'importante lavoro che viene fatto nei pronto soccorso della Toscana, grazie all'impegno straordinario dei professionisti del sistema sanitario pubblico che in questi anni hanno vissuto una pressione significativa, con una carenza importante di personale e in un quadro in cui la Toscana ha deciso di tutelare il sistema pubblico senza fare ricorso a medici 'gettonisti', che in alcune realtà hanno provocato un effetto distorsivo".
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