Scandicci rende omaggio al regista teatrale Giancarlo Cauteruccio, scomparso il mese scorso. La Compagnia Teatrale Krypton, per volontà della sindaca Claudia Sereni, organizza per domenica 15 febbraio, dalle 15:30, al Castello dell'Acciaiolo, un appuntamento per ricordare una figura centrale e innovativa della scena teatrale e delle arti contemporanee.
Un atto di riconoscenza collettiva, si spiega in una nota, verso un artista che ha profondamente segnato l'identità culturale della città e il panorama del teatro di ricerca italiano e internazionale. Dopo i saluti istituzionali il pomeriggio proseguirà con la partecipazione di artisti, studiosi, collaboratori, amici, allievi e cittadini davanti a un microfono aperto. Una sala del castello ospiterà un'installazione audio-video in omaggio a Cauteruccio come ulteriore gesto poetico e visivo di memoria.
Regista, scenografo, autore e attore, formatosi tra studi d'arte e architettura, Giancarlo Cauteruccio è stato una delle personalità più radicali e innovative nell'ambito della sperimentazione teatrale. Tra i suoi lavori fondamentali Eneide, spettacolo che introduce l'uso di laser e multiproiezioni nel teatro segnando un punto di svolta nel rapporto tra scena e tecnologia, che approda a New York City nel 1984 al La Mama Theatre diretto da Ellen Stewart. I suoi spettacoli sono stati presentati nei principali contesti artistici nazionali e internazionali, i suoi lavori di video-teatro sono conservati negli archivi della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano.
Importante è stato il dialogo con il teatro di Samuel Beckett, di cui è stato riconosciuto come uno dei maggiori metteur en scène e interprete, unitamente al suo originale percorso di Teatro-Architettura, che ha trasformato spazi urbani e monumentali in luoghi performativi, anticipando pratiche oggi diffuse nel teatro site-specific e immersivo. Parallelamente alla ricerca artistica, Cauteruccio ha svolto un'intensa attività di direzione e formazione. Proprio a Scandicci dal 1991 al 2015 è stato direttore artistico del Teatro Studio, contribuendo in modo decisivo alla crescita culturale del territorio.
Un atto di riconoscenza collettiva, si spiega in una nota, verso un artista che ha profondamente segnato l'identità culturale della città e il panorama del teatro di ricerca italiano e internazionale. Dopo i saluti istituzionali il pomeriggio proseguirà con la partecipazione di artisti, studiosi, collaboratori, amici, allievi e cittadini davanti a un microfono aperto. Una sala del castello ospiterà un'installazione audio-video in omaggio a Cauteruccio come ulteriore gesto poetico e visivo di memoria.
Regista, scenografo, autore e attore, formatosi tra studi d'arte e architettura, Giancarlo Cauteruccio è stato una delle personalità più radicali e innovative nell'ambito della sperimentazione teatrale. Tra i suoi lavori fondamentali Eneide, spettacolo che introduce l'uso di laser e multiproiezioni nel teatro segnando un punto di svolta nel rapporto tra scena e tecnologia, che approda a New York City nel 1984 al La Mama Theatre diretto da Ellen Stewart. I suoi spettacoli sono stati presentati nei principali contesti artistici nazionali e internazionali, i suoi lavori di video-teatro sono conservati negli archivi della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano.
Importante è stato il dialogo con il teatro di Samuel Beckett, di cui è stato riconosciuto come uno dei maggiori metteur en scène e interprete, unitamente al suo originale percorso di Teatro-Architettura, che ha trasformato spazi urbani e monumentali in luoghi performativi, anticipando pratiche oggi diffuse nel teatro site-specific e immersivo. Parallelamente alla ricerca artistica, Cauteruccio ha svolto un'intensa attività di direzione e formazione. Proprio a Scandicci dal 1991 al 2015 è stato direttore artistico del Teatro Studio, contribuendo in modo decisivo alla crescita culturale del territorio.
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