Il sindacato Sudd Cobas, in una nota, ha annunicato l'inizio di una nuova ondata di scioperi nell'area partese del Macrolotto 1: obiettivo della mobilitazione, spiega Sudd Cobas, è protesare contro gli orari di lavoro pesantissimi imposti a tanti operai, costretti a turni di dodici ore per sette giorni alla settimana.
A fianco dei lavoratori in sciopero anche quelli già mobilitati e regolarizzati con l'ondata di sciopero della scorsa primavera.
"Ora è in corso il presidio permanente davanti alla Fashion Four di via Dei Fossi. Questo presidio è già il terzo di questa giornata: nella mattina alla Mia Style e alla Fashion One sono già stati firmati i contratti e la regolarizzazione dopo poche ore di sciopero - prosegue il Sudd Cobas -. Da oggi e nei prossimi giorni si terranno picchetti uno dopo l'altro nelle aziende di abbigliamento dove i lavoratori sono sottoposti a lavoro nero o 'grigio' su turni di 12 ore dal lunedì alla domenica, in un regime di costante precariato".
Per il Sudd Cobas: "Il pronto moda è spesso difficilmente sindacalizzabile poiché impiega pochissimi addetti. Ma è in realtà il vertice di una catena che controlla il processo produttivo, dove sono coinvolte confezioni, stirerie, tintorie. Molto spesso le bassissime tariffe imposte dai pronto moda aprono le porte dell'iper sfruttamento di tutta la filiera. Esportano in tutta Europa i capi prodotti in questa zona industriale. Scaricandone poi su lavoratori le conseguenze in quanto a salari e salute - prosegue -. La sindacalizzazione in corso è possibile e frutto della solidarietà da tra lavoratori. Oggi al Macrolotto 1 insieme ai lavoratori in sciopero ci sono i lavoratori dei capannoni vicini che hanno scioperato la scorsa primavera. Ottenuti i contratti regolari e i diritti sul proprio posto di lavoro, si ha la possibilità di sostenere chi invece sta ancora lottando, chi ancora è costretto a subire lo sfruttamento e vuole condizioni migliori, di lavoro e di vita".
Il Sudd Cobas, infine annuncia che: "La staffetta continuerà ad oltranza".
A fianco dei lavoratori in sciopero anche quelli già mobilitati e regolarizzati con l'ondata di sciopero della scorsa primavera.
"Ora è in corso il presidio permanente davanti alla Fashion Four di via Dei Fossi. Questo presidio è già il terzo di questa giornata: nella mattina alla Mia Style e alla Fashion One sono già stati firmati i contratti e la regolarizzazione dopo poche ore di sciopero - prosegue il Sudd Cobas -. Da oggi e nei prossimi giorni si terranno picchetti uno dopo l'altro nelle aziende di abbigliamento dove i lavoratori sono sottoposti a lavoro nero o 'grigio' su turni di 12 ore dal lunedì alla domenica, in un regime di costante precariato".
Per il Sudd Cobas: "Il pronto moda è spesso difficilmente sindacalizzabile poiché impiega pochissimi addetti. Ma è in realtà il vertice di una catena che controlla il processo produttivo, dove sono coinvolte confezioni, stirerie, tintorie. Molto spesso le bassissime tariffe imposte dai pronto moda aprono le porte dell'iper sfruttamento di tutta la filiera. Esportano in tutta Europa i capi prodotti in questa zona industriale. Scaricandone poi su lavoratori le conseguenze in quanto a salari e salute - prosegue -. La sindacalizzazione in corso è possibile e frutto della solidarietà da tra lavoratori. Oggi al Macrolotto 1 insieme ai lavoratori in sciopero ci sono i lavoratori dei capannoni vicini che hanno scioperato la scorsa primavera. Ottenuti i contratti regolari e i diritti sul proprio posto di lavoro, si ha la possibilità di sostenere chi invece sta ancora lottando, chi ancora è costretto a subire lo sfruttamento e vuole condizioni migliori, di lavoro e di vita".
Il Sudd Cobas, infine annuncia che: "La staffetta continuerà ad oltranza".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













