Sciopero degli addetti della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza in Toscana lunedì 22 settembre indetto per l'intera giornata da Filcams Cgil e UilTucs per ottenere il contratto integrativo regionale.
Il contratto, spiegano le sigle, è "necessario a superare le disparità di trattamento presenti a livello provinciale, aggiornando al contempo la parte economica e normativa ormai non più in linea con le reali esigenze. L'obiettivo è la sottoscrizione di un unico contratto regionale".
Inoltre, per le guardie giurate i contratti integrativi provinciali, che esistono solo in alcune province, sono scaduti da decenni, mentre per gli addetti ai Servizi di Sicurezza non ci sono mai stati. Proprio per questo motivo Filcams Cgil e Uiltucs Toscana hanno proclamato questa quarta azione di sciopero.
Il 17 marzo 2025, dopo un incontro a livello regionale, spiegano i sindacati, "è emersa l'indisponibilità delle associazioni datoriali ad avviare la trattativa, costringendo i sindacati a proclamare un primo sciopero di due ore, svolta il 13 giugno. Successivamente è stato indetto uno sciopero di 24 ore il 10 luglio, con presidio davanti alla prefettura di Firenze, e il blocco degli straordinari dal 26 luglio al 24 agosto. Ad oggi nulla è cambiato! Le Associazioni Datoriali hanno ignorato gli scioperi effettuati".
Filcams Cgil e Uiltucs Toscana denun ciano anche che "nel 2025 i lavoratori non percepiscono nemmeno un buono pasto o, in alcuni casi, un'indennità mensa di pochi centesimi. Oggi un buono pasto da almeno 8 euro dovrebbe rappresentare il minimo garantito", "ad ogni nostra richiesta di aprire la trattativa le associazioni datoriali hanno risposto no con motivazioni sempre diverse: prima perché con le strutture nazionali non era definito se gli integrativi dovevano essere provinciali o regionali, poi perché ancora non c'era il testo completo del Ccnl e comunque dovevano ancora finire di erogare le tranches di aumenti del Ccnl, poi perché ormai siamo ad un passo dall'apertura della trattativa per il rinnovo del Ccnl, comunque, sempre no".
Il contratto, spiegano le sigle, è "necessario a superare le disparità di trattamento presenti a livello provinciale, aggiornando al contempo la parte economica e normativa ormai non più in linea con le reali esigenze. L'obiettivo è la sottoscrizione di un unico contratto regionale".
Inoltre, per le guardie giurate i contratti integrativi provinciali, che esistono solo in alcune province, sono scaduti da decenni, mentre per gli addetti ai Servizi di Sicurezza non ci sono mai stati. Proprio per questo motivo Filcams Cgil e Uiltucs Toscana hanno proclamato questa quarta azione di sciopero.
Il 17 marzo 2025, dopo un incontro a livello regionale, spiegano i sindacati, "è emersa l'indisponibilità delle associazioni datoriali ad avviare la trattativa, costringendo i sindacati a proclamare un primo sciopero di due ore, svolta il 13 giugno. Successivamente è stato indetto uno sciopero di 24 ore il 10 luglio, con presidio davanti alla prefettura di Firenze, e il blocco degli straordinari dal 26 luglio al 24 agosto. Ad oggi nulla è cambiato! Le Associazioni Datoriali hanno ignorato gli scioperi effettuati".
Filcams Cgil e Uiltucs Toscana denun ciano anche che "nel 2025 i lavoratori non percepiscono nemmeno un buono pasto o, in alcuni casi, un'indennità mensa di pochi centesimi. Oggi un buono pasto da almeno 8 euro dovrebbe rappresentare il minimo garantito", "ad ogni nostra richiesta di aprire la trattativa le associazioni datoriali hanno risposto no con motivazioni sempre diverse: prima perché con le strutture nazionali non era definito se gli integrativi dovevano essere provinciali o regionali, poi perché ancora non c'era il testo completo del Ccnl e comunque dovevano ancora finire di erogare le tranches di aumenti del Ccnl, poi perché ormai siamo ad un passo dall'apertura della trattativa per il rinnovo del Ccnl, comunque, sempre no".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














