Il Teatro del Maggio non può avviare trattative per negoziare accordi integrativi aziendali fino a quando non sarà firmato il rinnovo del contratto di lavoro per il triennio 2022-2024 delle Fondazioni lirico-sinfoniche e per il quale sono in corso trattative tra Anolfs e sindacati. A comunicarlo è la stesso Teatro del Maggio, intervenendo sullo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali per giovedì 4 dicembre. "La Corte dei Conti ha stabilito che prima della firma del nuovo contratto nazionale di lavoro, le Fondazioni non possono avviare altre trattative per negoziare accordi integrativi aziendali, peraltro soggetti al preventivo esame e all'autorizzazione della Corte dei Conti stessa - spiega in una nota -. Ciò nonostante le rappresentanze sindacali aziendali chiedono alla Fondazione di impegnarsi, fin da subito, per reperire risorse aggiuntive da destinare al futuro accordo integrativo aziendale".
Nella stessa nota viene ricordata la richiesta di consiglio di indirizzo e collegio dei revisori al sovrintendente, avvenuta nell'ultima riunione, "di attenersi a tutto quanto è previsto dalle attuali normative e regolamenti. In particolare si è raccomandato il rispetto e la massima attenzione sulla tenuta in equilibrio del bilancio della Fondazione come avvenuto negli ultimi due esercizi 2023 e 2024 che hanno evidenziato il superamento della fase di crisi degli anni precedenti". Fondazione che, conclude il comunicato, "per l'anno in corso e anche per il 2024, ha riconosciuto e corrisposto a ciascun dipendente la misura massima di welfare aziendale previsto dalla normativa vigente".
Nella stessa nota viene ricordata la richiesta di consiglio di indirizzo e collegio dei revisori al sovrintendente, avvenuta nell'ultima riunione, "di attenersi a tutto quanto è previsto dalle attuali normative e regolamenti. In particolare si è raccomandato il rispetto e la massima attenzione sulla tenuta in equilibrio del bilancio della Fondazione come avvenuto negli ultimi due esercizi 2023 e 2024 che hanno evidenziato il superamento della fase di crisi degli anni precedenti". Fondazione che, conclude il comunicato, "per l'anno in corso e anche per il 2024, ha riconosciuto e corrisposto a ciascun dipendente la misura massima di welfare aziendale previsto dalla normativa vigente".
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