La decisione verrà presa sulla base dei risultati della perizia condotta dal genetista Ugo Ricci

A più di un anno dalla scomparsa della piccola Kata le indagini per far luce su ciò che sia successo sono ancora in piena evoluzione: il genetista Ugo Ricci, incaricato dagli investigatori di ricercare tracce biologiche sugli oggetti appartenuti alla bambina.

Come riporta La Nazione, qualora su questi oggetti dovessero essere rinvenute tracce biologiche di altre persone allora verrà eseguito un test del DNA a tutte le persone che, al momento della scomparsa di Kata, vivevano nella struttura: in questo modo verranno comparati i DNA e si potrà cercare di fare un po’ più di luce in una vicenda che, al momento, è ancora molto nebulosa.

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