Rinvenuta una nuova sepoltura: 'Alcuni elementi suggeriscono la presenza di persone anche in fase tardo antica, forse anche in epoca romana' commenta l'archeologa Chiara Marcotulli

Un'ulteriore sepoltura è stata scoperta nel cantiere archeologico della pieve di San Pietro in Bossolo, a Tavarnelle Val di Pesa: "Potrebbe essere fra le tracce di vita più antiche del sito". Lo ha reso noto il sindaco David Baroncelli.
    
Gli scavi si inseriscono nel quinto anno della campagna promossa e finanziata dal Comune di Barberino Tavarnelle, ottenuta in concessione dal Mic nell'area adiacente alla pieve. L'attività di ricerca è condotta dalla cooperativa Laboratori archeologici San Gallo in collaborazione con la soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio. Nel corso del cantiere, si spiega, sono stati raccolti nuovi elementi.

"Abbiamo ampliato lo scavo verso sud, intercettando nuove strutture - ha detto l'archeologa Chiara Marcotulli, direttrice dello scavo, nonché presidente di Laboratori archeologici San Gallo - sempre riferibili alle fasi più recenti del sito, che sono basso medievali, e stiamo procedendo in profondità nella zona centro-settentrionale".

"Abbiamo trovato una serie di strutture urarie che testimoniano il tentativo di fondare ben due castelli, probabilmente mai portati a termine, nell'XI e nel XIII secolo, in accordo con quanto tramandato dalle fonti scritte. Allo stesso tempo, i livelli medievali si trovano sopra le fasi di abbandono di edifici di epoca precedente sui quali stiamo scavando in questi giorni. Le fasi di abbandono sono databili grazie ai reperti ceramici fra VI e VIII secolo d.C.".

"Alcuni elementi, - prosegue - come particolari tipi di laterizi, frammenti di pavimentazioni in cocciopesto, reperti e un frammento marmoreo potrebbero suggerire l'esistenza di una fase di vita di epoca tardo antica, almeno dal IV secolo d.C., ma forse anche romana. Nella fase di passaggio fra l'epoca antica e quella medievale, inoltre, la zona venne utilizzata come area cimiteriale, dato che è stata rinvenuta la quarta sepoltura, anche questa priva di corredo. Si tratta, dunque, di un progetto particolarmente importante soprattutto per gli aspetti cronologici, che vanno a fare luce sul complesso periodo di passaggio fra il mondo antico e quello medievale e che trovano confronti con altri importanti progetti di ricerca condotti in Toscana negli ultimi anni". 
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