Posata la prima pietra nel cantiere a Legnaia

Nel 2028 finiranno i lavori alla scuola Ghiberti, in via di Legnaia, a Firenze, grazie a un investimento di oltre 27 milioni di euro. La posa della prima pietra è avvenuta oggi, alla presenza della sindaca Sara Funaro.

"E' un progetto a cui teniamo tantissimo - ha dichiarato la sindaca -. Sarà una scuola all'avanguardia, aperta alla città: ci saranno funzioni che serviranno non solo per la scuola ma pure per la comunità. È un progetto complessivo di rigenerazione urbana", "siamo convinti che investire in istruzione e formazione sia in assoluto la cosa più importante che le amministrazioni possano fare".

Dei 27 milioni di investimento, si spiega da Palazzo Vecchio, 20,7 milioni provengono dal Pnrr e il restante da fondi comunali. A fine lavori sarà realizzato un progetto per la rigenerazione urbana in termini architettonici, funzionali, energetici, per valorizzare la coesistenza e la fusione di attività didattiche, sportive e sociali. La progettazione definitiva è stata donata dalla Fondazione CrFirenze che ha incaricato lo studio Archea Associati di redigerla, mentre quella esecutiva è stata redatta a cura dell'appaltatore (con appalto integrato) con la supervisione di Archea Associati.    

Gli spazi scolastici saranno separati per funzione e livelli: al piano terra si troveranno gli spazi comunli, il primo sarà occupato da 18 aule didattiche e al secondo piano ci saranno aree per insegnanti e laboratori tematici. La palestra, posizionata al centro del primo piano e con una doppia altezza che permetterà l'affaccio dal secondo piano, sarà un elemento centrale attorno a cui ruoteranno gli altri spazi.    

"La nuova Ghiberti sarà una scuola avveniristica, oltre che davvero bella, in grado di accogliere nei migliori ambienti ragazze e ragazzi che qui studieranno e cresceranno insieme", sottolinea l'assessora all'educazione di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese.    

"La progettazione messa a disposizione da Fondazione Cr Firenze ha avuto un'importanza fondamentale per garantire un'accelerazione nella realizzazione di quest'opera al fine di garantire l'accesso dell'amministrazione ai fondi europei", afferma Maria Oliva Scaramuzzi, vice presidente di Fondazione Cr Firenze.

L'architetto Marco Casamonti di Archea associati spiega che il progetto "rappresenta la possibilità di ridare a un quartiere densamente popolato un'infrastruttura che non è solo una scuola, un centro educativo, ma sarà anche una palestra, un luogo per lo sport e un luogo di aggregazione per tutta la città".

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