Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato un cospicuo piano di assunzioni di docenti da qui a settembre, per il quale nella sola Toscana dovrebbero entrare di ruolo circa in tremila.
Ma come scrive stamani il Corriere Fiorentino, i sindacati di settore frenano gli entusiasmi: i posti che verranno coperti da docenti immessi di ruolo saranno inferiori di circa 250 unità.
Da qui a settembre verranno quindi definite le nuove nomine e assegnate le cattedre, dovrebbero essere coperti tutti i posti nella scuole dell’infanzia, mentre le assunzioni nel sostegno e nei posti comuni verrà eseguita dall’Ufficio scolastico regionale sulla base di una valutazione. In generale, scrive il quotidiano, si attingerà anche alle graduatorie dei concorsi Pnrr 2023 e 2024.
Il problema principale, ancora una volta, sarà l’assegnazione del ruolo a docenti precari e a tempo determinato, dicono i sindacati.
Ma come scrive stamani il Corriere Fiorentino, i sindacati di settore frenano gli entusiasmi: i posti che verranno coperti da docenti immessi di ruolo saranno inferiori di circa 250 unità.
Da qui a settembre verranno quindi definite le nuove nomine e assegnate le cattedre, dovrebbero essere coperti tutti i posti nella scuole dell’infanzia, mentre le assunzioni nel sostegno e nei posti comuni verrà eseguita dall’Ufficio scolastico regionale sulla base di una valutazione. In generale, scrive il quotidiano, si attingerà anche alle graduatorie dei concorsi Pnrr 2023 e 2024.
Il problema principale, ancora una volta, sarà l’assegnazione del ruolo a docenti precari e a tempo determinato, dicono i sindacati.
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