Dopo le porte della chiesa di Santissima Annunziata, l’opera dell’artista fiorentino Giovanni De Gara arriva a coprire anche le porte della scuola elementare Giovanni Villani a Gavinana.
Come riporta questa mattina il Corriere Fiorentino, a chiedere all’artista di replicare presso la scuola l’installazione di Santissima Annunziata sono state alcune maestre della Villani, colpite dal messaggio solidale dell’opera e convinte di riproporlo a scuola.
L’installazione di De Gara, le coperte termiche con le quali i migranti vengono avvolti una volta raggiunti i porti europei, dopo le tremende traversate del Mediterraneo, sono infatti un “potente simbolo di inclusione” in quanto “rappresentano l’inclusione e la cura che dovremmo offrire a tutti colo che arrivano nelle nostre terre” commentano le educatrici.
“Crediamo fermamente nell’importanza dell’accoglienza e della cura verso tutti e ci impegniamo per creare un ambiente in cui ogni bambino si sente valorizzato” aggiungono.
Ma se l’intento è quello di sensibilizzare i bambini all’accoglienza e all’inclusione, non tutti sono contenti della riproposizione dell’opera di De Gara sulle porte di una scuola.
Riporta il quotidiano che Fratelli d’Italia ha già criticato la scelta della Villani di decorare le porte con le coperte termiche: Fratelli d’Italia, che già aveva espresso forti critiche sull’installazione in Santissima Annunziata, rincara la dose parlando di “follia immigrazionista” che “non conosce limiti”.
Ma se la politica, almeno una parte, esprimono forti critiche, dalla scuola la scelta è di non replicare, come spiegano le vicepresidi Teresa Laguardia e Silvia Bensi: “Il nostro unico desiderio è rivolto alla crescita del pensiero critico dei bambini”.
Già in passato De Gara aveva decorato le porte di chiese e luoghi di culto fiorentini con le coperte termiche, in questo modo cercando di attirare l’attenzione del pubblico sulle grandi sofferenze che i migranti sopportano per giungere in Europa.
Sette anni fa ad ospitare Eldorado fu la basilica di San Miniato al Monte, una delle più iconiche di Firenze. Padre Bernardo, abate della chiesa, ricorda ancora con grande emozione quell’installazione, che tra l’altro mostrò allo stesso Papa Francesco in occasione dei suoi esercizi spirituali ad Ariccia: “Le coperte in una scuola sono una bella cosa perché aiutano i ragazzi a sensibilizzarsi sull’accoglienza” commenta l’abate.
Che respinge con forza le polemiche citando la regola di San Benedetto, che “obbliga i monaci a riconoscere in ciascun forestiero che bussa al monastero la persona di Cristo”.
Come riporta questa mattina il Corriere Fiorentino, a chiedere all’artista di replicare presso la scuola l’installazione di Santissima Annunziata sono state alcune maestre della Villani, colpite dal messaggio solidale dell’opera e convinte di riproporlo a scuola.
L’installazione di De Gara, le coperte termiche con le quali i migranti vengono avvolti una volta raggiunti i porti europei, dopo le tremende traversate del Mediterraneo, sono infatti un “potente simbolo di inclusione” in quanto “rappresentano l’inclusione e la cura che dovremmo offrire a tutti colo che arrivano nelle nostre terre” commentano le educatrici.
“Crediamo fermamente nell’importanza dell’accoglienza e della cura verso tutti e ci impegniamo per creare un ambiente in cui ogni bambino si sente valorizzato” aggiungono.
Ma se l’intento è quello di sensibilizzare i bambini all’accoglienza e all’inclusione, non tutti sono contenti della riproposizione dell’opera di De Gara sulle porte di una scuola.
Riporta il quotidiano che Fratelli d’Italia ha già criticato la scelta della Villani di decorare le porte con le coperte termiche: Fratelli d’Italia, che già aveva espresso forti critiche sull’installazione in Santissima Annunziata, rincara la dose parlando di “follia immigrazionista” che “non conosce limiti”.
Ma se la politica, almeno una parte, esprimono forti critiche, dalla scuola la scelta è di non replicare, come spiegano le vicepresidi Teresa Laguardia e Silvia Bensi: “Il nostro unico desiderio è rivolto alla crescita del pensiero critico dei bambini”.
Già in passato De Gara aveva decorato le porte di chiese e luoghi di culto fiorentini con le coperte termiche, in questo modo cercando di attirare l’attenzione del pubblico sulle grandi sofferenze che i migranti sopportano per giungere in Europa.
Sette anni fa ad ospitare Eldorado fu la basilica di San Miniato al Monte, una delle più iconiche di Firenze. Padre Bernardo, abate della chiesa, ricorda ancora con grande emozione quell’installazione, che tra l’altro mostrò allo stesso Papa Francesco in occasione dei suoi esercizi spirituali ad Ariccia: “Le coperte in una scuola sono una bella cosa perché aiutano i ragazzi a sensibilizzarsi sull’accoglienza” commenta l’abate.
Che respinge con forza le polemiche citando la regola di San Benedetto, che “obbliga i monaci a riconoscere in ciascun forestiero che bussa al monastero la persona di Cristo”.
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