Risoluzione delle controversie telefoniche e alfabetizzazione digitale: questi i temi al centro di un seminario nazionale organizzato ieri dal Corecom della Toscana nella sede del Consiglio regionale a Firenze. 'Che fa, concilia?', questo il titolo scelto per l'iniziativa organizzata con Agcom, l'Autorità nazionale per le garanzie nelle comunicazioni, rappresentata dal vicesegretario Nicola Sansalone.
L'incontro ha visto la partecipazione di dieci altri Corecom regionali. "Queste iniziative servono a dare risposte ai cittadini", ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, che è delegato della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali ai rapporti con i Corecom.
"Esistono nella pubblica amministrazione delle buone pratiche e quando esistono bisogna raccontarle. Questa è una di quelle da far conoscere sempre più a tutti i cittadini. Da un lato è giusta la competizione tra gli operatori, dall'altro si deve dare la possibilità ai cittadini di accedere ai migliori servizi al prezzo più corretto e far sapere che esiste un luogo, il Corecom, dove le controversie, specie quelle telefoniche, possono essere gestite, valutate e possa essere data risposta, evitando un contenzioso legale".
"Questo seminario nazionale organizzato insieme ad Agcom affronta un tema di grade rilevanza - ha detto il presidente del Corecom Toscana, Marco Meacci - far conoscere i servizi del Corecom e in questo caso specifico la questione delle conciliazioni. Nel 2023 oltre 4900 istanze, oltre l'80% giunge a un accordo. Attraverso questa opera a titolo gratuito restituiamo oltre mezzo milione di euro a cittadini e imprese (a cui si devono aggiungere 222mila euro relativi alle definizioni delle controversie, ndr), grazie agli indennizzi che riescono ad ottenere".
Nel suo intervento Meacci ha ricordato i buoni risultati di 'Conciliaweb', la piattaforma attraverso la quale è possibile rivolgersi anche online al Corecom, gratuitamente, per tentare di risolvere le controversie tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazioni (telefonia, internet, pay-tv). Con 'Conciliaweb', ha proseguito Meacci, "il Corecom della Toscana è passato da 9372 istanze ricevute nel 2020 alle 4905 del 2023 (nel primo semestre 2024 sono 2326, per un valore economico complessivo di 468270 euro di rimborsi e indennizzi delle conciliazioni concluse, ndr).
La riduzione del numero delle istanze, per effetto, ha fatto sì che giungessero in conciliazione le questioni più complesse, di difficile risoluzione per valore o per problematiche tecniche sottese alla controversia".
L'incontro ha visto la partecipazione di dieci altri Corecom regionali. "Queste iniziative servono a dare risposte ai cittadini", ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, che è delegato della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali ai rapporti con i Corecom.
"Esistono nella pubblica amministrazione delle buone pratiche e quando esistono bisogna raccontarle. Questa è una di quelle da far conoscere sempre più a tutti i cittadini. Da un lato è giusta la competizione tra gli operatori, dall'altro si deve dare la possibilità ai cittadini di accedere ai migliori servizi al prezzo più corretto e far sapere che esiste un luogo, il Corecom, dove le controversie, specie quelle telefoniche, possono essere gestite, valutate e possa essere data risposta, evitando un contenzioso legale".
"Questo seminario nazionale organizzato insieme ad Agcom affronta un tema di grade rilevanza - ha detto il presidente del Corecom Toscana, Marco Meacci - far conoscere i servizi del Corecom e in questo caso specifico la questione delle conciliazioni. Nel 2023 oltre 4900 istanze, oltre l'80% giunge a un accordo. Attraverso questa opera a titolo gratuito restituiamo oltre mezzo milione di euro a cittadini e imprese (a cui si devono aggiungere 222mila euro relativi alle definizioni delle controversie, ndr), grazie agli indennizzi che riescono ad ottenere".
Nel suo intervento Meacci ha ricordato i buoni risultati di 'Conciliaweb', la piattaforma attraverso la quale è possibile rivolgersi anche online al Corecom, gratuitamente, per tentare di risolvere le controversie tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazioni (telefonia, internet, pay-tv). Con 'Conciliaweb', ha proseguito Meacci, "il Corecom della Toscana è passato da 9372 istanze ricevute nel 2020 alle 4905 del 2023 (nel primo semestre 2024 sono 2326, per un valore economico complessivo di 468270 euro di rimborsi e indennizzi delle conciliazioni concluse, ndr).
La riduzione del numero delle istanze, per effetto, ha fatto sì che giungessero in conciliazione le questioni più complesse, di difficile risoluzione per valore o per problematiche tecniche sottese alla controversia".
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