Come riporta stamani La Nazione, il futuro del diamante Florentiner, da 137 carati e appartenuto, in passato, alla famiglia Medici, che lo acquistarono durante il granducato di Ferdinando I e lo fecero lavorare nel periodo di Cosimo II, continua a tenere banco nel dibattito politico.
Del possibile rientro in Italia del gioiello inestimabile ha parlato anche il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi, che della questione ha investito anche la VII Commissione Cultura del Senato per ricostruire i complessi passaggi che hanno portato il diamante nelle mani della dinastia degli Asburgo e poi in Canada, dopo l'esilio di quest'ultima dall'Austria al termine della Prima Guerra Mondiale. Fra le persone audite ci sarà anche il direttore degli Uffizi Simone Verde.
Come riferito dal quotidiano, sono state organizzate diverse audizioni per individuare se e quali rivendicazioni o pretese l'Italia possa avere sul diamante, che, ricorda anche il quotidiano, essendo appartenuto alla famiglia Medici potrebbe essere "coperto" dal Patto di Famiglia sottoscritto da Anna Maria Luisa de' Medici con i Lorena nel 1737, che impegnava i nuovi granduchi a non disperdere il patrimonio di Firenze dopo l'estinzione della dinastia medicea.
Del possibile rientro in Italia del gioiello inestimabile ha parlato anche il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi, che della questione ha investito anche la VII Commissione Cultura del Senato per ricostruire i complessi passaggi che hanno portato il diamante nelle mani della dinastia degli Asburgo e poi in Canada, dopo l'esilio di quest'ultima dall'Austria al termine della Prima Guerra Mondiale. Fra le persone audite ci sarà anche il direttore degli Uffizi Simone Verde.
Come riferito dal quotidiano, sono state organizzate diverse audizioni per individuare se e quali rivendicazioni o pretese l'Italia possa avere sul diamante, che, ricorda anche il quotidiano, essendo appartenuto alla famiglia Medici potrebbe essere "coperto" dal Patto di Famiglia sottoscritto da Anna Maria Luisa de' Medici con i Lorena nel 1737, che impegnava i nuovi granduchi a non disperdere il patrimonio di Firenze dopo l'estinzione della dinastia medicea.
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