"Gli interventi per la sicurezza del personale e dei passeggeri del Tpl fiorentino non possono più aspettare, è pronta da tempo la nostra proposta di protocollo anti aggressioni, adesso le risposte". Lo sottolineano i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal a livello fiorentino.
Le organizzazioni sindacali sottolineano, in una nota, di aver presentato "più di 20 giorni fa, alla prefettura di Firenze e alle aziende Autolinee Toscane e Gest, una proposta di protocollo per la sicurezza del trasporto pubblico fiorentino formata da 15 azioni specifiche da mettere in atto nel più breve tempo possibile. Tali azioni coprono la fase di prevenzione, la gestione accurata degli eventi violenti e della denuncia, la gestione degli eventuali traumi post aggressione".
Per i sindacati, "il gravissimo fatto di sabato scorso, accaduto alla collega della tramvia, l'ennesimo di una serie che ha portato anche ad alcuni scioperi, dimostra che non si può più aspettare. Le parti adesso si riuniscano per definire il protocollo, per questo abbiamo scritto oggi una richiesta di incontro. Come organizzazioni sindacali abbiamo fatto la nostra parte in modo responsabile e senza ulteriori scioperi, ora serve agire".
Le organizzazioni sindacali sottolineano, in una nota, di aver presentato "più di 20 giorni fa, alla prefettura di Firenze e alle aziende Autolinee Toscane e Gest, una proposta di protocollo per la sicurezza del trasporto pubblico fiorentino formata da 15 azioni specifiche da mettere in atto nel più breve tempo possibile. Tali azioni coprono la fase di prevenzione, la gestione accurata degli eventi violenti e della denuncia, la gestione degli eventuali traumi post aggressione".
Per i sindacati, "il gravissimo fatto di sabato scorso, accaduto alla collega della tramvia, l'ennesimo di una serie che ha portato anche ad alcuni scioperi, dimostra che non si può più aspettare. Le parti adesso si riuniscano per definire il protocollo, per questo abbiamo scritto oggi una richiesta di incontro. Come organizzazioni sindacali abbiamo fatto la nostra parte in modo responsabile e senza ulteriori scioperi, ora serve agire".
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