"Bene il contributo della Regione Toscana", che ha dato il via libera al bando destinato al sostegno delle imprese esercenti la distribuzione e il commercio al dettaglio di giornali e altre pubblicazioni periodiche nei territori della Toscana diffusa: "senza rivendite non ci può essere capillarità nella diffusione della stampa. Dalla Regione un riconoscimento importante per i punti vendita come punto di accesso alla stampa nei territori con maggiori bisogni in termini di servizi e collegamenti e del loro fondamentale ruolo per garantire la diffusione dell'informazione".
Lo afferma in una nota Renato Russo, presidente di Snag, il Sindacato autonomo dei giornali, secondo cui "la Regione Toscana diventa un modello nel contrasto alla desertificazione delle edicole nei territori interni. Nel nostro settore la desertificazione commerciale porta alla desertificazione informativa e culturale".
Per il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni "la Regione Toscana si dimostra all'avanguardia nel mettere in campo misure concrete a sostegno delle imprese, in particolare di quei comparti più fragili che rischiano di essere dimenticati, ma che rappresentano un valore insostituibile non solo sotto il profilo economico e occupazionale, bensì anche per il loro impatto sociale e culturale sul territorio. È il caso delle rivendite di giornali, ultimo anello di una filiera editoriale da tempo in difficoltà. Meritano tutta l'attenzione possibile: sono punti di riferimento di prossimità che garantiscono accesso all'informazione".
"Ovviamente il sostegno economico, per quanto essenziale, non basta. Occorre accompagnare queste attività in un percorso strutturato di innovazione e rilancio, aiutandole a ripensare il proprio ruolo alla luce dei nuovi bisogni della società".
Lo afferma in una nota Renato Russo, presidente di Snag, il Sindacato autonomo dei giornali, secondo cui "la Regione Toscana diventa un modello nel contrasto alla desertificazione delle edicole nei territori interni. Nel nostro settore la desertificazione commerciale porta alla desertificazione informativa e culturale".
Per il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni "la Regione Toscana si dimostra all'avanguardia nel mettere in campo misure concrete a sostegno delle imprese, in particolare di quei comparti più fragili che rischiano di essere dimenticati, ma che rappresentano un valore insostituibile non solo sotto il profilo economico e occupazionale, bensì anche per il loro impatto sociale e culturale sul territorio. È il caso delle rivendite di giornali, ultimo anello di una filiera editoriale da tempo in difficoltà. Meritano tutta l'attenzione possibile: sono punti di riferimento di prossimità che garantiscono accesso all'informazione".
"Ovviamente il sostegno economico, per quanto essenziale, non basta. Occorre accompagnare queste attività in un percorso strutturato di innovazione e rilancio, aiutandole a ripensare il proprio ruolo alla luce dei nuovi bisogni della società".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














