“Provvedimenti illegittimi della Sorveglianza di Firenze”

Il consigliere del Csm Ernesto Carbone chiede di aprire una pratica per tutelare i diritti fondamentali dei detenuti del carcere di Sollicciano "contro provvedimenti illegittimi e discriminanti della Magistratura di sorveglianza di Firenze". Il consigliere fa riferimento al caso del magistrato di sorveglianza che, replicando alla mancanza d'acqua calda all'interno delle celle, asserì che quello non fosse un diritto essenziale garantito al detenuto ma "una fornitura che si può pretendere solo in strutture alberghiere".
    
Citando il regolamento sull'ordinamento penitenziario, il consigliere fa notare come questo preveda, tra l'altro, "servizi igienici forniti di acqua corrente, calda e fredda".

"Inoltre - continua Carone - è copiosa la giurisprudenza nazionale e della Corte Europea dei diritti dell'uomo, che afferma che la mancanza di acqua calda integra una patente violazione dell'art. 3 Cedu, che proibisce trattamenti o pene disumani o degradanti".

Il consigliere chiede quindi l'apertura di una pratica "finalizzata ad un intervento del Csm".
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