L’inizio dell’autunno porta un duro colpo ai bilanci delle famiglie fiorentine, con un aumento stimato di 500 euro per nucleo familiare, secondo Federconsumatori Toscana. La spesa alimentare registra un incremento medio del 5%, mentre l’inflazione del “carrello” passa dal 3,2% al 3,5%, traducendosi in circa 150 euro in più solo per la spesa quotidiana. Le bollette energetiche aggiungono altri 150 euro, con un aumento stimato del 15% a causa delle tensioni internazionali e della volatilità dei mercati.
Il settore scolastico pesa ulteriormente: tra libri, materiali e corredo, il rientro sui banchi comporta circa 100 euro in più, con ulteriori 100 euro per attività sportive e gite. Sempre più famiglie ricorrono a prestiti personali per coprire le spese scolastiche, con un incremento previsto del 15% per il 2025. Anche le spese condominiali crescono, mediamente di 100 euro all’anno, con punte fino al 30% per i palazzi con appartamenti destinati ad affitti turistici brevi, che gravano sui residenti.
Nel complesso, l’aumento dei costi autunnali si articola in 150 euro per alimentazione, 150 euro per bollette e 200 euro tra scuola e attività extrascolastiche, a cui si sommano i maggiori oneri condominiali. Unica nota positiva arriva dal settore trasporti: gli abbonamenti a Firenze non subiranno aumenti grazie al Bonus TPL “Ti porta Firenze”, che offre sconti mensili da 10 a 20 euro. Nonostante ciò, la pressione economica resta elevata e rischia di ridurre i consumi essenziali e la qualità della vita dei cittadini.
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