La cooperazione sociale "rappresenta un pezzo importante dell'economia toscana". Lo ha affermato Serena Spinelli, assessora al welfare della Regione Toscana, in occasione di un convegno sul tema a Firenze. "Abbiamo fatto un ulteriore passo avanti - ha detto - nell'attuazione di quello che è il Patto per il welfare toscano", stabilendo che il contratto di riferimento nei servizi socio-sanitari è "quello riconosciuto dalle cooperative sociali. "Il patto prevede anche - ha aggiunto Spinelli - un impegno economico da parte della Regione Toscana, in parte già adempiuto, e un percorso di lavoro che continuerà nei prossimi anni".
Secondo i dati Irpet, le cooperative sociali iscritte all'albo regionale in Toscana sono 525:277 di tipo A (che si occupano principalmente della gestione di servizi alla persona, socio-sanitari, educativi e di formazione professionale), 174 di tipo B (che operano nell'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati), le restanti sono cooperative con entrambe le funzioni e consorzi di cooperative. Le cooperative di tipo A sono attive per il 68% nei servizi socio-sanitari e per il 24% nell'istruzione; quelle di tipo B, invece, si distinguono per attività legate a servizi alle imprese (48%) e di pubblica utilità (11%).
Il sistema conta circa 1.710 unità locali, con una media di 54 addetti per cooperativa, contro la media di 3,4 addetti delle imprese toscane, e picchi complessivi di 54.000 occupati a fine dicembre: oltre il 70% è donna, e il 97% dei rapporti è di lavoro dipendente, con un'ampia diffusione del part-time. Il 45% dei lavoratori ha un diploma, il 37% una laurea. Nel 2023 sono stati registrati oltre 15.600 nuovi avviamenti, il 71% a tempo determinato e per il 78% part-time. Nel 2023 il valore delle gare aggiudicate ha superato i 336 milioni di euro, con un importo medio per gara di 610.000 euro. Le cooperative generano un valore aggiunto per addetto pari a 21.646 euro: il 72% viene destinato a salari e stipendi (34% la media delle imprese regionali).
Secondo i dati Irpet, le cooperative sociali iscritte all'albo regionale in Toscana sono 525:277 di tipo A (che si occupano principalmente della gestione di servizi alla persona, socio-sanitari, educativi e di formazione professionale), 174 di tipo B (che operano nell'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati), le restanti sono cooperative con entrambe le funzioni e consorzi di cooperative. Le cooperative di tipo A sono attive per il 68% nei servizi socio-sanitari e per il 24% nell'istruzione; quelle di tipo B, invece, si distinguono per attività legate a servizi alle imprese (48%) e di pubblica utilità (11%).
Il sistema conta circa 1.710 unità locali, con una media di 54 addetti per cooperativa, contro la media di 3,4 addetti delle imprese toscane, e picchi complessivi di 54.000 occupati a fine dicembre: oltre il 70% è donna, e il 97% dei rapporti è di lavoro dipendente, con un'ampia diffusione del part-time. Il 45% dei lavoratori ha un diploma, il 37% una laurea. Nel 2023 sono stati registrati oltre 15.600 nuovi avviamenti, il 71% a tempo determinato e per il 78% part-time. Nel 2023 il valore delle gare aggiudicate ha superato i 336 milioni di euro, con un importo medio per gara di 610.000 euro. Le cooperative generano un valore aggiunto per addetto pari a 21.646 euro: il 72% viene destinato a salari e stipendi (34% la media delle imprese regionali).
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