Uno spot per raccontare un mondo senza barriere fisiche e mentali. Lo ha presentato oggi in anteprima, a Firenze, l'assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni. Lo spot, che diventerà il biglietto da visita del programma Toscana accessibile, è stato realizzato dalla Poti pictures di Arezzo, prima casa di produzione cinematografica al mondo per persone con disabilità. All'origine del progetto il principio del cosiddetto 'Design far all', il design per la diversità umana, l'inclusione sociale e l'uguaglianza.
Lo spot è ambientato in una palestra durante l'ora di ginnastica. Quasi tutti i bambini stanno giocando. Qualcuno però, a causa di vari tipi di disabilità, resta ai margini, una situazione di cui però gli altri coetanei sono consapevoli. Così quando la maestra esce dalla palestra per rispondere a una telefonata, promuovono una imprevedibile azione creativa. La maestra, al suo ritorno, potrà verificare di persona come, grazie al loro ingegno, finalmente tutti sono stati coinvolti in un gioco corale divertente e fantasioso.
"Ogni persona - ha detto Monni - deve essere messa nelle condizioni di partecipare il più possibile alla vita comunitaria, superando ogni possibile barriera: questo è il principio cardine del programma Toscana accessibile, un principio che lo spot magistralmente realizzato dalla Poti pictures riesce a tradurre artisticamente con un racconto emotivamente coinvolgente, fresco e originale. Lo spot - ha proseguito - mette al centro l'intelligenza creativa e la sensibilità dei bambini, i quali per primi si accorgono che loro compagni con disabilità non riescono a partecipare all'attività e studiano un modo creativo e inatteso per coinvolgerli. Questo è proprio ciò che si incaricano di fare i progetti di 51 Comuni che stiamo realizzando in Toscana per abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive e sociali in tanti spazi pubblici del nostro territorio".
Spiega Daniele Bonarini, regista della Poti pictures, attività della cooperativa Il Cenacolo: "La scelta dei bambini nasce dal desiderio di rendere il messaggio universale: accogliere l'altro e la sua diversità è, per noi, un processo insito nella natura umana".
Il programma 'Toscana Accessibile - Accessibilità universale', spiega la Regione, pone al centro la diversità umana come risorsa e riconosce nell'accessibilità un diritto fondamentale e una condizione imprescindibile per l'autonomia, la partecipazione e la qualità del vivere. Nel biennio 2024-2025, questo impegno si è concretizzato nel selezionare 51 progetti comunali, supportati con un finanziamento regionale di 5 milioni di euro.
Lo spot è ambientato in una palestra durante l'ora di ginnastica. Quasi tutti i bambini stanno giocando. Qualcuno però, a causa di vari tipi di disabilità, resta ai margini, una situazione di cui però gli altri coetanei sono consapevoli. Così quando la maestra esce dalla palestra per rispondere a una telefonata, promuovono una imprevedibile azione creativa. La maestra, al suo ritorno, potrà verificare di persona come, grazie al loro ingegno, finalmente tutti sono stati coinvolti in un gioco corale divertente e fantasioso.
"Ogni persona - ha detto Monni - deve essere messa nelle condizioni di partecipare il più possibile alla vita comunitaria, superando ogni possibile barriera: questo è il principio cardine del programma Toscana accessibile, un principio che lo spot magistralmente realizzato dalla Poti pictures riesce a tradurre artisticamente con un racconto emotivamente coinvolgente, fresco e originale. Lo spot - ha proseguito - mette al centro l'intelligenza creativa e la sensibilità dei bambini, i quali per primi si accorgono che loro compagni con disabilità non riescono a partecipare all'attività e studiano un modo creativo e inatteso per coinvolgerli. Questo è proprio ciò che si incaricano di fare i progetti di 51 Comuni che stiamo realizzando in Toscana per abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive e sociali in tanti spazi pubblici del nostro territorio".
Spiega Daniele Bonarini, regista della Poti pictures, attività della cooperativa Il Cenacolo: "La scelta dei bambini nasce dal desiderio di rendere il messaggio universale: accogliere l'altro e la sua diversità è, per noi, un processo insito nella natura umana".
Il programma 'Toscana Accessibile - Accessibilità universale', spiega la Regione, pone al centro la diversità umana come risorsa e riconosce nell'accessibilità un diritto fondamentale e una condizione imprescindibile per l'autonomia, la partecipazione e la qualità del vivere. Nel biennio 2024-2025, questo impegno si è concretizzato nel selezionare 51 progetti comunali, supportati con un finanziamento regionale di 5 milioni di euro.
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