Iniziata la fase preliminare che porterà alla demolizione del vecchio tabellone

Non è ancora la ristrutturazione in senso stretto, ma qualcosa di muove. Sono iniziati allo stadio Franchi, lato Curva Ferrovia, gli interventi preliminari per la demolizione del tabellone luminoso che risale agli anni ottanta e dismesso ormai fin dal tempo dell’ampliamento dell’impianto per i campionati mondiali di Italia 90.

L’apertura del cantiere che dovrà portare alla radicale modernizzazione di uno stadio, vincolato dalla Soprintendenza e vecchio, sia d’impostazione, che di costruzione dato che l’inaugurazione, peraltro parziale e senza le curve, è stata il 13 settembre 1931.

Ma ora cambierà tutto, almeno così assicura il sindaco Dario Nardella, agli ultimi mesi del suo mandato: ''Sono fiducioso che si troveranno le risorse in un modo o in un altro per completare i lavori del Franchi, che sarà sicuramente tutto finito e tutto coperto non sono preoccupato. Siamo stati bravi e determinati nel non arrenderci di fronte alle mille difficoltà e anche alle mille critiche. Con umiltà abbiamo lavorato, non siamo stati dietro alle polemiche, ci siamo concentrati sulle risorse che avevamo a disposizione, 150 milioni, sul dato del Franchi come realtà che non può essere abbandonata al Campo di Marte come è successo per anni a Roma con il Flaminio, sulla necessità di restaurare e rendere moderno lo stadio con i vincoli che il Ministero ha messo. Siamo andati avanti e abbiamo avuto ragione. Siamo riusciti a fare il concorso internazionale, abbiamo individuato un progetto vincente, abbiamo fatto la gara per affidare i lavori ed anche qui si sono presentate delle ditte molto capaci, tra l’altro anche referenziate''.

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