Il progetto di Coldiretti, oltre 200 centri per 'disconnettere' giovani

Oltre 200 fattorie didattiche in Toscana per campus estivi, così da disconnettere gli studenti da smartphone e social. Lo fa sapere Coldiretti Toscana, ricordando la crescente preoccupazione dei genitori, l'83% degli intervistati secondo una indagine di Demopolis, per la dipendenza dal web dei propri figli, contro il 66% del 2019, che aumenta con la fine dell'anno scolastico.
    
La scelta del centro estivo coinvolge una famiglia toscana su tre: in cima alle preferenze, secondo un sondaggio di Coldiretti, ci sono quelli al mare (40%) ma al secondo posto c'è la campagna (19%), Un exploit, spiegano dall'associazione, favorito dalla crescita del fenomeno delle fattorie didattiche, oltre 200 in Toscana, "che accolgono, in assoluta sicurezza, bambini e bambine con tantissime attività da svolgere all'aria aperta seguendo i ritmi della natura e della stagionalità dei prodotti agricoli, degli animali dell'aia e dell'agricoltura". Inoltre le fattorie didattiche "grazie anche ad accordi con gli enti locali, rappresentano un'opportunità importante per garantire servizi essenziali in aree che altrimenti ne sarebbero spesso sprovviste, dando spazi alla didattica innovativa in campagna, con l'offerta di attività anche per i disabili".

    
"Le attività proposte dalle aziende sono tra le più diverse ed originali, si va dai laboratori delle api e del latte per conoscere da vicino la vita dei pastori, dalle escursioni nel bosco alla scoperta di fiori, piante, corsi d'acqua e biodiversità - afferma Michela Nieri, delegata Donne Coldiretti Toscana -. Ed ancora equitazione e lavoro in campo. Il tutto reso ancora più salutare da merende a km zero: un altro compito importante dei nostri agricoltori - conclude - è infatti quello di educare le nuove generazioni, le più indifese anche quando si parla di cibo, alla sana alimentazione".
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