La nota dell'Ordine dei medici

"C'è bisogno di una legge nazionale che tuteli il percorso delle persone che scelgono il suicidio assistito. Ad oggi l'unica regolamentazione è una sentenza della Corte Costituzionale". Così in una nota Pietro Dattolopresidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, dopo il caso di Daniele Pugliese, il giornalista e scrittore 67enne nato a Torino ma fiorentino d'adozione, che lo scorso 7 febbario ha scelto il suicidio assistito in Svizzera dopo una lunga malattia.

"Pugliese- prosegue Dattolo- è soltanto l'ultimo cittadino italiano che è dovuto uscire dai confini nazionali per ottenere il suicidio assistito. Ciò rende evidente quanto sia importante arrivare in tempi certi a una legge italiana che possa regolare la scelta di queste persone. Il Parlamento, non solo questa legislatura, è in ritardo". 

Una legge nazionale, secondo Dattolo, "non è più rinviabile" e 
deve essere scritta "con grande equilibrio".
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