Sono molti i nodi da sciogliere intorno alla situazione del Teatro della Toscana. Come spiega questa mattina La Nazione, oltre alla questione relativa all’impugnazione della decisione ministeriale di declassare il Teatro da nazionale a ‘di rilevante interesse culturale’, sul tavolo c’è anche la questione dei finanziamenti, con quattrocentomila euro che mancano all’appello è che dovranno essere i privati a fornire.
Anche attorno alla ‘scissione’ della figura di direttore artistico e direttore genarle dovrà essere fatta chiarezza, dato che i teatri di rilevante interesse culturale non prevedono la doppia figura, anche se in questo caso sembra che la posizione di Stefano Massini sia ben salda.
Infine, la questione dello statuto, che potrebbe essere ridefinito per adattarlo alla nuova veste classificatoria, anche se la partita, con il ricorso al Tar presentato ieri, è aperta.
Anche attorno alla ‘scissione’ della figura di direttore artistico e direttore genarle dovrà essere fatta chiarezza, dato che i teatri di rilevante interesse culturale non prevedono la doppia figura, anche se in questo caso sembra che la posizione di Stefano Massini sia ben salda.
Infine, la questione dello statuto, che potrebbe essere ridefinito per adattarlo alla nuova veste classificatoria, anche se la partita, con il ricorso al Tar presentato ieri, è aperta.
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