Come scrive stamani La Nazione, con l’inizio della campagna abbonamenti per la prossima stagione del Teatro della Toscana, che oltre alla Pergola riunisce il teatro di Rifredi e il teatro Era di Pontedera, il direttore artistico Stefano Massini ha voluto rivolgere una lettera a tutte le persone che in questi mesi hanno manifestato il loro sostegno alla causa del Teatro della Toscana, finito, suo malgrado, al centro di un vero e proprio scontro fra Roma e Firenze e infine declassato a teatro di rilevante interesse culturale (e non più nazionale).
Con la nuova stagione che ormai è alle porte (inizierà il 13 ottobre con lo spettacolo di Toni Servillo ‘L’altro sguardo’ di Antonio Neiwiller) il direttore ha, in sostanza, chiamato a raccolta il popolo fiorentino, e non solo, affinché aderisca alla campagna abbonamenti e sostenga così l’attività del teatro.
Non solo, perché se dal lato artistico la stagione scalda i motori, dal lato amministrativo si studiano le ultime mosse prima di rivolgersi la Tar contro la decisione del ministero. Come spiega il quotidiano, la sindaca di Firenze Sara Funaro, che è anche presidente della Fondazione, ha fin da subito annunciato battaglia contro il declassamento. Adesso dalle parole si passerà ai fatti, con gli avvocati che sono ormai pronti a ricorrere al Tar.
Con la nuova stagione che ormai è alle porte (inizierà il 13 ottobre con lo spettacolo di Toni Servillo ‘L’altro sguardo’ di Antonio Neiwiller) il direttore ha, in sostanza, chiamato a raccolta il popolo fiorentino, e non solo, affinché aderisca alla campagna abbonamenti e sostenga così l’attività del teatro.
Non solo, perché se dal lato artistico la stagione scalda i motori, dal lato amministrativo si studiano le ultime mosse prima di rivolgersi la Tar contro la decisione del ministero. Come spiega il quotidiano, la sindaca di Firenze Sara Funaro, che è anche presidente della Fondazione, ha fin da subito annunciato battaglia contro il declassamento. Adesso dalle parole si passerà ai fatti, con gli avvocati che sono ormai pronti a ricorrere al Tar.
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