Il Museo del Bargello amplia la sua collezione con il bozzetto preparatorio, eseguito in terracotta per la successiva opera in marmo, di "Vene che entra nel bagno del mare", opera di Luigi Pampaloni.
Alla nuova acquisizione sarà dedicata una mostra, visitabile da oggi fino al primo febbraio 2026 nella sala delle esposizioni temporanee.
La terracotta, spiega il complesso museale, è stata rintracciata sul mercato antiquario e al termine della mostra sarà posizionata nella Gipsoteca, entrando così nel percorso espositivo permanente della Galleria dell'Accademia. 'Venere che entra nel bagno del mare' è l'opera in marmo realizzata da Pampaloni tra il 1836 e il 1838 per l'americano Meredith Calhoun e dispersa dai primi del Novecento. La mostra mette a confronto il bozzetto preparatorio, il modello in gesso proveniente dall'Accademia di Belle arti di Firenze, una replica in marmo dell'opera (ora parte di una collezione privata inglese) e un modello tattile del bozzetto preparatorio realizzato dall'Accademia di Belle arti con la consulenza di Unione italiana ciechi ed ipovedenti Firenze.
"L'acquisizione del bozzetto crea l'occasione di raccontare un tema caro e profondamente connaturato alla Galleria dell'Accademia: il fare artistico - spiega Giulia Coco, funzionario storico dell'arte e curatrice della Gipsoteca del museo -. Il confronto che la mostra propone tra bozzetto preparatorio, modello in gesso e una replica in marmo dell'opera dello stesso Pampaloni intende, infatti, illustrare in modo esemplificativo il processo creativo della scultura ottocentesca".
Per Andreina Contessa, direttore della Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello "la mostra permette di cogliere la genesi del processo creativo di Luigi Pampaloni, in una continuità ideale tra l'atelier e la scuola, offrendo al pubblico un'occasione di incontro ravvicinato con la materia e con le tecniche della scultura e, grazie alla presenza del modello tattile, una visita più inclusiva".
Alla nuova acquisizione sarà dedicata una mostra, visitabile da oggi fino al primo febbraio 2026 nella sala delle esposizioni temporanee.
La terracotta, spiega il complesso museale, è stata rintracciata sul mercato antiquario e al termine della mostra sarà posizionata nella Gipsoteca, entrando così nel percorso espositivo permanente della Galleria dell'Accademia. 'Venere che entra nel bagno del mare' è l'opera in marmo realizzata da Pampaloni tra il 1836 e il 1838 per l'americano Meredith Calhoun e dispersa dai primi del Novecento. La mostra mette a confronto il bozzetto preparatorio, il modello in gesso proveniente dall'Accademia di Belle arti di Firenze, una replica in marmo dell'opera (ora parte di una collezione privata inglese) e un modello tattile del bozzetto preparatorio realizzato dall'Accademia di Belle arti con la consulenza di Unione italiana ciechi ed ipovedenti Firenze.
"L'acquisizione del bozzetto crea l'occasione di raccontare un tema caro e profondamente connaturato alla Galleria dell'Accademia: il fare artistico - spiega Giulia Coco, funzionario storico dell'arte e curatrice della Gipsoteca del museo -. Il confronto che la mostra propone tra bozzetto preparatorio, modello in gesso e una replica in marmo dell'opera dello stesso Pampaloni intende, infatti, illustrare in modo esemplificativo il processo creativo della scultura ottocentesca".
Per Andreina Contessa, direttore della Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello "la mostra permette di cogliere la genesi del processo creativo di Luigi Pampaloni, in una continuità ideale tra l'atelier e la scuola, offrendo al pubblico un'occasione di incontro ravvicinato con la materia e con le tecniche della scultura e, grazie alla presenza del modello tattile, una visita più inclusiva".
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