L’Associazione tra i familiari e vittime della strage di via dei Georgofili, in un comunicato, ha espresso la propria solidarietà al procuratore Luca Tescaroli per l’episodio del ritrovamento di un proiettile davanti al Palazzo di Fasano in Puglia, dove si è tenuta la presentazione del libro del magistrato “Il biennio di sangue”.
“Vogliamo sottolineare il coraggio del Dott. Tescaroli che ha comunque voluto onorare l’appuntamento senza lasciarsi intimidire da un vigliacco gesto intimidatorio - dichiara il Presidente dell’Associazione Luigi Dainelli – L’ennesima dimostrazione del grande impegno professionale e civile di un magistrato che abbiamo sempre stimato per l’approfondito lavoro di indagine presso la Procura della Repubblica di Firenze sui mandanti e concorrenti esterni alle stragi del 1993”.
L’Associazione continua a seguire con la massima fiducia le indagini della Magistratura tuttora in corso auspicando che si possa passare a breve al dibattimento e apprezza altresì ogni inchiesta, ricerca e manifestazione civile che possa contribuire a disvelare complicità e coperture che hanno senz’altro favorito la strategia mafiosa di trentatré anni fa.
“Scorgiamo purtroppo un crescente clima di delegittimazione, anche da parte della politica, che insieme a certi atti intimidatori costituiscono un segnale davvero preoccupante, tutt’altro che da sottovalutare – proseguono dall’Associazione – Vogliamo invece augurarci che la Magistratura, così come la stampa, possano svolgere il loro lavoro e le loro funzioni di inchiesta, rispettivamente giudiziaria e giornalistica, in completa autonomia e libertà da ogni tipo di condizionamento da parte di ogni potere che sia criminale che politico, economico o giudiziario”.
“Vogliamo sottolineare il coraggio del Dott. Tescaroli che ha comunque voluto onorare l’appuntamento senza lasciarsi intimidire da un vigliacco gesto intimidatorio - dichiara il Presidente dell’Associazione Luigi Dainelli – L’ennesima dimostrazione del grande impegno professionale e civile di un magistrato che abbiamo sempre stimato per l’approfondito lavoro di indagine presso la Procura della Repubblica di Firenze sui mandanti e concorrenti esterni alle stragi del 1993”.
L’Associazione continua a seguire con la massima fiducia le indagini della Magistratura tuttora in corso auspicando che si possa passare a breve al dibattimento e apprezza altresì ogni inchiesta, ricerca e manifestazione civile che possa contribuire a disvelare complicità e coperture che hanno senz’altro favorito la strategia mafiosa di trentatré anni fa.
“Scorgiamo purtroppo un crescente clima di delegittimazione, anche da parte della politica, che insieme a certi atti intimidatori costituiscono un segnale davvero preoccupante, tutt’altro che da sottovalutare – proseguono dall’Associazione – Vogliamo invece augurarci che la Magistratura, così come la stampa, possano svolgere il loro lavoro e le loro funzioni di inchiesta, rispettivamente giudiziaria e giornalistica, in completa autonomia e libertà da ogni tipo di condizionamento da parte di ogni potere che sia criminale che politico, economico o giudiziario”.
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