Da Mirò a Le Corbusier fino a De Chirico, tantissimi grandi artisti in mostra

Un percorso espositivo che attraversa oltre un secolo - dai maestri delle avanguardie storiche ai protagonisti del dopoguerra e delle sperimentazioni contemporanee - con opere, tra gli altri, di Carla Accardi, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Joan Mirò, Le Corbusier e Giorgio de Chirico. E' quanto propone la mostra 'Antologia scelta. Arte moderna e contemporanea 2026' della Tornabuoni Arte.
    
L'esposizione inaugurata ieri nella sede di Firenze proseguirà, da giovedì 11 dicembre, a Milano con due percorsi complementari. Ad aprire la mostra, due figure femminili dell'arte italiana del secondo Novecento: Carla Accardi, con tre opere datate tra il 1962 e il 1991, tra cui Serie parentesi e Marina Apollonio, pioniera dell'Optical art, con Dinamica ellittica (1967-2011). Piero Dorazio, è presente con cinque lavori, mentre Lucio Fontana torna con Concetto spaziale. Attese (1965-66). Presenti anche Alighiero Boetti, rappresentato da una grande Mappa del 1983-84 e Alberto Burri, in cui pittura e scultura si fondono, come in Combustione plastica (1957).

Le differenti sperimentazioni degli anni Settanta, in Italia e all'estero, sono rappresentate in mostra da Sans titre, una gouache e inchiostro di china su carta spessa, dello spagnolo Joan Mirò, da Senza titolo dello scultore e scenografo Mario Ceroli e Del nostro tempo di Emilio Vedova. Accanto a Mirò, la rassegna presenta opere di artisti internazionali come T 1962 - U13 di Hans Hartung, Composition abstraite di Serge Poliakoff, e lavori emblematici di Le Corbusier, Jean Fautrier, Georges Mathieu e Matta. A rappresentare l'arte del primo Novecento sono esposti Alberto Savinio con Inspection du monde, Gino Severini con Natura morta, Giorgio de Chirico rappresentato da Apparizione della ciminiera, scelta per la copertina del volume e infine Massimo Campigli, con Sul fiume.
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