Il paese dell’Asia Centrale può rappresentare un partner commerciale importantissimo, sia per l’incertezza scatenata dai dazi sia per le prospettive che offre, l’opinione del console Federico Albini

In un momento di grande incertezza nel commercio internazionale scatenata di dazi introdotti e poi rimossi dall’amministrazione americana guidata da Donald Trump, le aziende toscane hanno iniziato a guardare con interesse ad altri mercati.
Da qualche anno a questa parte uno dei paesi che ha saputo guadagnarsi l’attenzione dell’imprenditoria toscana è stato il Kazakistan.

Situato nel cuore dell’Asia, è un autentico crocevia commerciale, come spiega il console onorario della Toscana Federico Albini: “Si trova esattamente al centro delle mappe ed è un vero e proprio ponte fra la Cina, la Russia e l’Europa. È un paese che ha grandi ambizioni di crescita per il futuro e che offre prospettive di investimento molto buone, e ora come ora sta diventando un paese strategico, sia per le materie prime di cui dispone sia perché può rientrare nelle grandi rotte commerciali come la nuova Via della Seta”.

“Da quando sono stato nominato console, nel 2022, i rapporti fra Firenze, la Toscana e il Kazakistan si sono molto intensificati. Io cerco di portare avanti un dialogo che coinvolga tutte le istituzioni e gli enti, dalle amministrazioni locali fino a consoli e ambasciatori. Il nostro legame con il Kazakistan si sta consolidando, per esempio in autunno abbiamo organizzato un webinar con l’Ordine dei Geologi dedicato all’attività mineraria e alle sue prospettive” spiega il console Albini.

Per le aziende toscane il paese dell’Asia centrale può rappresentare, e già rappresenta, un importantissimo partner: “L’incertezza degli ultimi mesi, provocata dai dazi, può paradossalmente rappresentare un’importante occasione per intrecciare ancor più le relazioni commerciali fra il Kazakistan e non soltanto la Toscana, ma tutta l’Europa. Potremmo costruire relazioni molto più strette e affidabili, dato che si tratta di un paese che sulla scena internazionale si presenta con solide ambizioni e che ha da offrire molte materie prime. Io credo si tratti di un paese che offre delle interessantissime opportunità che già le aziende toscane e fiorentine hanno iniziato ad approfondire. Con Confindustria siamo già presenti” aggiunge.

Firenze e la Toscana possono poi contare sulla stima degli investitori kazaki: “Nel paese è conosciuta e riconosciuta la qualità del prodotto toscano, ma oltre a questo la regione può vantare il suo inestimabile patrimonio culturale che sicuramente gioca un ruolo fondamentale nel far apprezzare in tutto il mondo, e quindi anche in Kazakistan, il prodotto made in Tuscany”.

Infine, sulla visita della premier Giorgia Meloni in Asia Centrale, il console Albini non ha dubbi: “È un’ottima occasione per intensificare i nostri rapporti e promuovere ancor più le nostre relazioni. Da qui ai prossimi anni io credo che il Kazakistan potrà essere un partner strategico sia per la Toscana che per tutto il paese, e avere buoni rapporti non potrà che portare vantaggi”.
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