Abbandonate ogni speranza voi che a Livorno, nella Piana lucchese, a Massa, all’Elba o in Versilia patirete le pene del cuore. In quest’area della Toscana non c’è modo di ottenere una visita cardiologica in tempi decenti. Il rispetto dei tempi si ottiene rispettivamente nel 13%, 14%, poi nel 37,1%, nel 36,6% e infine nel 52% dei casi. A Lucca è piuttosto complicato avere anche una colonscopia quasi urgente, di quelle per cui il medico rilascia una ricetta per una prestazione “breve” da erogare in dieci giorni. L’Asl ci riesce solo nel 34,4% dei casi. Sette volte su dieci l’esame va alle calende greche. A Carrara pure peggio, rispettano i tempi solo due volte su dieci.
Sono alcuni dei casi limite che macchiano di ritardi e inefficienza un sistema sanitario regionale che in realtà garantisce standard fra i più alti di Italia anche nei tempi di erogazione delle prestazioni. In fondo anche nel Piano nazionale esiti di Agenas e nei Livelli essenziali di assistenza, le due graduatorie con cui lo Stato misura la qualità del servizio sanitario, la Toscana è ancora nelle prime posizioni. Ma le cose stanno peggiorando, soprattutto dopo il Covid e in alcuni settori i reparti non sembrano riuscire a recuperare gli arretrati.
I dati sono quelli forniti dal sistema di monitoraggio delle attese pubblicato sul portale online dalla Regione Toscana e si riferiscono al gennaio 2024, dunque sono abbastanza recenti. Così, ad esempio, l’ecografia alla mammella è un tallone d’Achille per l’Asl centro a Empoli e Pistoia, dove gli esami differibili (a 30 giorni) vengono fatti nei tempi nel 76% dei casi, ma quelli programmati (a 120 giorni) spesso vengono prenotati con cinque, sei mesi di ritardo e solo una volta su quattro nei tempi.
Ancora peggio a Viareggio, Grosseto e Arezzo, dove l’eco alla mammella a 30 giorni viene assegnata nei tempi solo nel 22,8%, 13,04 % e 32,5% dei casi. Ci sono anche eccellenze. Fra le tante la visita allergologica. Sia nell’Asl centro che nella Sud est, a Careggi come alle Scotte e a Cisanello, viene effettuata nei tempi con una percentuale di successo che oscilla fra il 95 e il 100%. Ma nell’eccellenza spiccano anche le maglie nere, in questo caso l’Asl Nord ovest, dove le visite allergologiche brevi e differibili (a 10 e 30 giorni) vengono eseguite nei tempi solo fra il 54 e il 55% delle volte. Insomma, una su due viene fatta in ritardo.
Va male la visita ginecologica breve nell’Empolese (56,6%), in Lunigiana e Massa (17,6%), nel Livornese (44%) e nella zona dell’Amiata e della Val d’Orcia (54,2%). Uno dei pochi nervi scoperti di Careggi, oltre a quella cardiologica breve (51,2%), è la visita endocrinologica differibile a 15/30 giorni. Qui solo il 56% dei cittadini la trova nei tempi. Alle Scotte di Siena uno dei punti deboli è la visita preliminare per un'eventuale operazione di chirurgia vascolare. Solo il 53,3% dei cittadini riesce a ottenerne una nei tempi con una ricetta a dieci giorni.
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