Promuovere, valorizzare, e sostenere in Toscana la figura del caregiver familiare, ovvero la persona che, nell'ambito domestico, si prende cura di un familiare o di un convivente non autosufficiente. Questa la finalità di una proposta di legge approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore alle politiche sociali Serena Spinelli.
La proposta, spiega una nota, che ora passerà all'esame del Consiglio regionale, vuole introdurre principi chiave per il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare in Toscana, ritenendolo una figura di fondamentale importanza all'interno della rete del sistema di welfare. Nell'articolato, infatti, viene evidenziato il ruolo del caregiver familiare quale componente informale della rete di assistenza che ruota intorno alla persona, coinvolto a pieno titolo nel sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari.
In quest'ottica, la proposta di legge supporta l'attività assicurata dal caregiver e la integra con gli interventi realizzati dalle aziende unità sanitarie locali, dalle zone distretto e dalle società della salute. Inoltre, si prevede la possibilità per il caregiver di ricorrere al servizio di supporto psicologico assicurato dal Centro di ascolto regionale: è fondamentale infatti per chiassiste, poter mantenere il proprio benessere ed equilibrio personale nel prestare aiuto al proprio familiare. A questo scopo è destinato anche un finanziamento di 225.000 euro per il prossimo triennio.
"Questa proposta di legge - evidenzia il presidente della Regione Eugenio Giani - ha innanzitutto la finalità di inquadrare nella normativa regionale, in particolare nel rapporto con la rete dei servizi sociosanitari, una figura che in tante famiglie svolge un compito prezioso e difficile e lo fa in maniera gratuita e volontaria".
Per Spinelli "questa iniziativa rappresenta un passaggio importante per far sì che questa figura, decisiva per la qualità di vita e il benessere della persona assistita, possa svolgere al meglio i suoi compiti, potendo contare sul supporto di tutti i soggetti sociali, sanitari e socio-sanitari con cui si trova a interagire. Inoltre, visto il notevole carico psicologico e umano che il caregiver molto spesso affronta, la legge vuole sostenerlo anche rafforzando le attività di supporto psicologico del Centro di ascolto regionale".
La proposta, spiega una nota, che ora passerà all'esame del Consiglio regionale, vuole introdurre principi chiave per il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare in Toscana, ritenendolo una figura di fondamentale importanza all'interno della rete del sistema di welfare. Nell'articolato, infatti, viene evidenziato il ruolo del caregiver familiare quale componente informale della rete di assistenza che ruota intorno alla persona, coinvolto a pieno titolo nel sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari.
In quest'ottica, la proposta di legge supporta l'attività assicurata dal caregiver e la integra con gli interventi realizzati dalle aziende unità sanitarie locali, dalle zone distretto e dalle società della salute. Inoltre, si prevede la possibilità per il caregiver di ricorrere al servizio di supporto psicologico assicurato dal Centro di ascolto regionale: è fondamentale infatti per chiassiste, poter mantenere il proprio benessere ed equilibrio personale nel prestare aiuto al proprio familiare. A questo scopo è destinato anche un finanziamento di 225.000 euro per il prossimo triennio.
"Questa proposta di legge - evidenzia il presidente della Regione Eugenio Giani - ha innanzitutto la finalità di inquadrare nella normativa regionale, in particolare nel rapporto con la rete dei servizi sociosanitari, una figura che in tante famiglie svolge un compito prezioso e difficile e lo fa in maniera gratuita e volontaria".
Per Spinelli "questa iniziativa rappresenta un passaggio importante per far sì che questa figura, decisiva per la qualità di vita e il benessere della persona assistita, possa svolgere al meglio i suoi compiti, potendo contare sul supporto di tutti i soggetti sociali, sanitari e socio-sanitari con cui si trova a interagire. Inoltre, visto il notevole carico psicologico e umano che il caregiver molto spesso affronta, la legge vuole sostenerlo anche rafforzando le attività di supporto psicologico del Centro di ascolto regionale".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













