"Elio Petri e Sergio Leone sono i registi che amo di più del cinema italiano". Così Um Tae-hwa, il regista campione d'incassi in Corea del Sud, a Firenze per inaugurare il 21 marzo la 22/a edizione del Florence Korea Film Fest con il film, in prima italiana, 'Concrete Utopia' che ha sbancato il botteghino in patria nel 2023.
"Il cinema italiano mi ha condizionato, certamente - prosegue - Nello specifico il film 'Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto' di Petri con Gian Maria Volonté è uno dei miei film preferiti. Di Sergio Leone, invece, ho apprezzato tutta la filmografia completa". Sul film che inaugura il festival "Concrete Utopia" dice che "racconta una storia generazionale sulla classe, sul patrimonio immobiliare e sulle complessità morali della sopravvivenza. Al di là degli elementi disastrosi, volevo parlare della cultura degli appartamenti in Corea. Mi sono imbattuto in questo webtoon (un tipo di fumetto coreano) chiamato 'Cheerful Outsider', in cui tutto crollava tranne un condominio. È stato un affascinante punto di partenza per pensare a come le persone avrebbero reagito in circostanze estreme dopo un disastro".
E poi conclude con un pensiero sul cinema: "Per me è una sorta di diario dei miei pensieri e grazie al cinema ci si può confrontare sui problemi del presente, guardando il passato e pensando al futuro come un grande archivio, un museo video di ricordi".
"Il cinema italiano mi ha condizionato, certamente - prosegue - Nello specifico il film 'Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto' di Petri con Gian Maria Volonté è uno dei miei film preferiti. Di Sergio Leone, invece, ho apprezzato tutta la filmografia completa". Sul film che inaugura il festival "Concrete Utopia" dice che "racconta una storia generazionale sulla classe, sul patrimonio immobiliare e sulle complessità morali della sopravvivenza. Al di là degli elementi disastrosi, volevo parlare della cultura degli appartamenti in Corea. Mi sono imbattuto in questo webtoon (un tipo di fumetto coreano) chiamato 'Cheerful Outsider', in cui tutto crollava tranne un condominio. È stato un affascinante punto di partenza per pensare a come le persone avrebbero reagito in circostanze estreme dopo un disastro".
E poi conclude con un pensiero sul cinema: "Per me è una sorta di diario dei miei pensieri e grazie al cinema ci si può confrontare sui problemi del presente, guardando il passato e pensando al futuro come un grande archivio, un museo video di ricordi".
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